Inizia da Centallo la visita pastorale del vescovo Piero Delbosco
27 febbraio 2026
Cuneo
Parte oggi venerdì 27 febbraio a Centallo la visita pastorale del vescovo di Cuneo e Fossano monsignor Piero Delbosco, che, per la prima volta dal suo insediamento nel 2016, si accinge a incontrare le comunità civili e religiose del territorio diocesano. La solenne inaugurazione è in programma per le 20.45 nella chiesa di San Giovanni Battista, dove il vescovo verrà accolto da don Andrea Ciartano, dai suoi collaboratori parrocchiali e dall’intera cittadinanza centallese. La celebrazione, aperta a tutti, sarà animata da un concerto all’insegna della meditazione e dell’introspezione spirituale: a esibirsi sarà la corale interparrocchiale Pacem in Terris di Cuneo diretta dal maestro Simone Pellegrino. I confini della serata, però, superano quelli del paese di Centallo, e abbracciano l’intera unità pastorale affidata alle cure di don Andrea Ciartano: da poco più di un anno, infatti, il sacerdote è il punto di riferimento spirituale per le parrocchie di San Giovanni Battista di Centallo, di San Biagio, di San Bernardo di Roata Chiusani e di Santa Maria della Neve di Mellea. A coadiuvarlo in questo compito ci sono don Alberto Costamagna in qualità di viceparroco, don Marco Tomatis e i diaconi permanenti Gabriele Cataldo e Gianpiero Pettiti. La tappa inaugurale vedrà protagoniste anche le altre realtà della zona pastorale di Fossano sud-ovest, che in marzo e aprile condivideranno con Centallo e frazioni l’esperienza della visita. Si tratta, in particolare, della nuova parrocchia San Carlo Acutis (Villafalletto, Gerbola, Vottignasco e Tetti Roccia) e della parrocchia autonoma di Monsola, entrambe affidate alle cure di don Marco Giobergia e don Michele Sammartino, nonché delle parrocchie fossanesi dell’unità pastorale Romanisio (Gerbo, Maddalene, Murazzo, Piovani e San Vittore), guidate da don Mario Dompé con la collaborazione di don Giuseppe Scotta. Nelle settimane successive, il vescovo farà tappa nelle varie comunità, in un’esperienza orientata all’ascolto, al dialogo e al discernimento, nonché alla riscoperta della parabola del seminatore: “Il visitare con calma tutte le realtà presenti sul nostro territorio - spiega - mi aiuterà a comprendere meglio la situazione e a continuare a vivere il percorso intrapreso dopo il nostro Sinodo interdiocesano”.