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cronaca

Paesana, è finita con una conciliazione una storia di abusi edilizi nata nel 2020

26 febbraio 2026

Cuneo

Polizia municipale

È finita con il Comune che ha accettato la proposta conciliativa con la quale M.D. e M.V. si impegnano a versare allo stesso Comune di Paesana la somma complessiva di 9.000 euro a saldo di ogni pretesa relativa ad una sanzione amministrativa del 2023, in sostituzione dell'originario importo di 20.000 euro, la battaglia a colpi di carte bollate iniziata nel 2020. Il 25 novembre di quell’anno, a seguito della richiesta di residenza da parte dei due, la Polizia Municipale si recava al loro indirizzo per verificare l’effettiva residenza dei richiedenti e riscontrava che nell’immobile erano stati realizzati interventi edili non autorizzati e per i quali la legge impone l’obbligo di denuncia/comunicazione di inizio lavori all’Autorità Comunale e la nomina di un Direttore lavori. L’amministrazione comunale a quel punto chiedeva a M.D e M.V. di fornire entro 30 giorni adeguata documentazione grafica di rilievo delle opere accertate. Con un nuovo provvedimento il Comune ordinava la sospensione immediata di ogni opera edilizia sugli immobili di loro proprietà. Non ottenendo riscontro, così come per ogni altro provvedimento successivo, il Comune si vedeva obbligato a trasmettere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo comunicazione di notizia di reato. Fra un’ordinanza di demolizione e una di ripristino dei luoghi, non veniva eseguita la completa esecuzione dei lavori di ripristinoper cui M.D. e M.V. risultavano inadempienti alle prescrizioni di demolizione e messa in pristino, con conseguente onere del Comune di provvedere all’iter di esproprio immobiliare. Il 2 dicembre 2022 l’Ufficiale di Polizia Municipale del Comune di Paesana constatava la parziale rimozione/eliminazione di alcune opere abusive oggetto della precedente contestazione, ma anche la non completa esecuzione dei lavori di ripristino. Poi, il 19 luglio 2023, l’avvocato dei due, Alberto Bassignano, proponeva il risarcimento del danno in favore del Comune di Paesana, manifestando altresì la disponibilità dei suoi assistiti alla messa in pristino del fabbricato. La “vera” fine della storia arriva il 28 gennaio scorso con una delibera (pubblicata il 25 febbraio) con la quale la Giunta recepisce “i termini della proposta conciliativa”.

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