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Piazza Europa: “Vogliono montare il cantiere domenica sera, presidio permanente in difesa dei cedri”

20 febbraio 2026

Cuneo

Presidio permanente, da domenica sera, azioni per allargare la protesta, rispettando le norme, con l'obiettivo di evitare l'abbattimento degli alberi già nei prossimi giorni, e arrivare fino al 5 marzo, giorno in cui sarà reso noto l'esito del ricorso al Consiglio di Stato. Tutti i gruppi di minoranza in consiglio comunale, che si battono compatti in difesa dei 10 cedri presenti in piazza Europa (nell'occasione erano assenti i rappresentanti FdI e Lega), hanno annunciato oggi, venerdì 20 febbraio, come intendono opporsi al taglio delle piante che potrebbe avvenire già la prossima settimana. “Ho avuto notizia questa mattina dell'intenzione di allestire il cantiere giù domenica, alla sera o nella notte, per timore delle nostre azioni, credendo di poter fare un blitz. Chiedo alla sindaca di smentire quello che sto dicendo. Da domenica occorre un presidio continuo sulla piazza, massima mobilitazione fin da oggi da oggi, ma sempre con il rispetto massimo delle normative previste, con determinazione, ma facendo sempre attenzione a rispettare tutte le norme senza provocazioni”, ha detto Giancarlo Boselli. “Dobbiamo essere uniti e presenti, a iniziare da domenica sera, appuntamento alle 20 qui - ha rilanciato Giuseppe Lauria - La protesta continuerà anche lunedì sera in consiglio comunale: visto che non si possono portare cartelli, ogni consigliere di minoranza si presenterà con albero disegnato sul viso”. “Non hanno nemmeno atteso l’esito del nostro ricorso al Consiglio di Stato che sarà reso pubblico il 5 marzo” ha sottolineato Ugo Sturlese, che ha invitato alla “massima allerta permanente e alla presenza sul posto. Questo è un crimine ambientale, e questa accelerazione nell'avvio dei lavori è una provocazione a pochi giorni dall’esito del ricorso. Su questo dobbiamo aumentare la nostra vigilanza. L’abbattimento degli alberi viola gli art. 9 e 32 della Costituzione che tutela l’ambiente e il diritto alla salute, come affermato dal Consiglio di Stato accordandoci una prima sospensiva, superata dal Tar di Torino nel giudizio di merito, applicando mere ragioni procedurali”. Claudio Bongiovanni, che da sempre si batte in difesa dei cedri, ha ricordato le domande poste in Comune nelle scorse settimane per conoscere le intenzioni in merito all'avvio dei lavori: “Ci hanno nascosto l’intenzione di avviare i lavori. Riteniamo occorra aspettare l’udienza del Consiglio di Stato e non vediamo nessuna ragione per doverli abbattere. Dobbiamo difenderli in tutti i modi, rispettando però le norme. Questa giunta passerà alla storia come quella che ha fatto la più grande strage di alberi di alto fusto sul nostro territorio: sono già più di 300 e non tutti secondo noi erano malati, come non lo sono quelli di Piazza Europa”. Per Franco Civallero “questo è un ricatto che la sindaca accetta per non spaccare la giunta e che viene fatto alla nostra città. La ditta scelta per l'intervento di abbattimento sono sicuro che è pronta ad avviare i lavori”. Paolo Armellini ha infine ricordato anche come è iniziato il progetto: “Nasce da un falso clamoroso: Piazza Europa è al centro della città ma per ottenere il finanziamento è stata fatta passare per periferia. Non vorrei che i lavori iniziassero lunedì alle 17, quando saremo in consiglio. Perché sarebbe ancora più clamoroso”.    

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