È richiesta e attesa da tempo la
riapertura del sottopasso che collega il
Movicentro a Corso Giolitti e l'attivazione dell'ascensore mai entrato in funzione. Della questione si tornerà a parlare anche nel prossimo consiglio comunale,
lunedì 23 febbraio, con l’interpellanza presentata dal consigliere
Paolo Armellini (Indipendenti) che fa seguito alle precedenti richieste presentate nel 2022 e nel 2023.
“Una situzione che dura da troppo tempo - scrive Armellini - Dopo più di 4 anni, alla luce delle recenti notizie che evidenziano il fatto che il Comune ha affidato l’incarico di elaborare una progettazione di pre-fattibilità volta a rigenerare il palazzo della Stazione, si manifesta in modo urgente la
necessità di rendere fruibile il sottopasso con l’annesso ascensore, anche e soprattutto a favore delle persone con disabilità”.
Per questo, il capogruppo degli Indipendenti, chiede a sindaco e assessore i “motivi del perdurare di questa chiusura del sottopasso e se, come auspicabile, non esistono ragioni di ulteriori ritardi, quando si proceda alla sua riapertura, anche in ragione dell’adozione del Pebas da parte del Comune, al fine di rendere la città accessibile a tutti”.
Movicentro rivitalizzato, sottopasso chiuso

Il sottopasso, l'unico collegamento pedonale che non richiede l'attraversamento della strada dalla stazione all'area di corso Giolitti e corso Monviso, era stato chiuso per motivi di sicurezza pubblica una prima volta nel 2020, dopo numerosi interventi delle forze dell'ordine, poi riaperto e quindi chiuso nuovamente a tempo indeterminato con una decisione concordata con la Prefettura e la Questura.
La richiesta di riaprire il sottopasso, torna però di attualità con la
rivitalizzazione dell'area del Movicentro, dove dopo anni di locali vuoti hanno trovato sede una Farmacia comunale, la biglietteria di Grandabus, la sede di Acli Movi, la velostazione e il progetto Social food con il Movi lounge bar. Nel corso del 2026 è inoltre in programma una
riqualificazione leggera degli spazi finanziata con i fondi del bando Spazi Belli della Fondazione Crc. Per il sottopasso il Comune ha già predisposto nel 2025 un
progetto di sistemazione, per una spesa di circa 45.000 euro, con la sanificazione, tinteggiatura e chiusura notturna e l’attivazione dell’ascensore, ma la riapertura non è ancora avvenuta. L’ascensore, invece, non è mai entrato in funzione in quanto considerato impianto di trasporto pubblico e come deve essere individuato un gestore vero e proprio, con i relativi costi, come avviene per l’ascensore inclinato che collega lo Stadio del nuoto e il Parco Fluviale a corso Garibaldi.