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17 luglio 2026

cuneo

Su piazza Europa le posizioni sono sempre più distanti

12 febbraio 2026

Cuneo

Un consiglio comunale straordinario, quello di mercoledì 11 febbraio dedicato al progetto di riqualificazione di piazza Europa a Cuneo, che il presidente Marco Vernetti aveva aperto con l’auspicio fosse all’insegna dei toni moderati e l’ascolto, ma che così non è stato. La piazza, e soprattutto i suoi 10 cedri, tornano a scatenare la polemica, con le posizioni dei favorevoli e dei contrari all’abbattimento sempre più lontane e inconciliabili. In una sala consiglio gremita di pubblico, costituito per la stragrande maggioranza dai contrari alla riqualificazione così come immaginata dal progetto del Comune, il clima si è scaldato fin da subito, con rumorose contestazioni agli interventi degli esponenti della maggioranza in difesa del progetto, tanto da rendere necessaria un’interruzione per ripristinare l’ordine. Ad aprire la discussione Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) che ha presentato un documento condiviso da minoranza e associazioni che per i cedri si battono ormai da anni, Di piazza in piazza e comitato SOS Cedri. Il proposta, realizzata con l'aiuto del garden designer Maurizio Zarpellon, prova mettere insieme salvaguardia dei cedri e riqualificazione della piazza. Nel progetto spariscono i giochi per i bambini, in un qualche modo sostituiti da una fontana a raso e la zona eventi diventa verde, calpestabile e carrabile, ma sui cedri non si discute e la necessità di mantenerli tutti e 10 là dove sono resta il cuore della distanza incolmabile fra i due schieramenti. Questo nonostante l’intervento finale della sindaca, concluso a fatica tra le innumerevoli interruzioni di pubblico e consiglieri, che apre alla conciliazione e conferma la disponibilità al colloquio e il confronto su ogni altro aspetto, cedri a parte.

La discussione

“Su qualche aspetto della riqualificazione siamo d’accordo, su altri no - ha detto Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), illustrando il “contro progetto” di minoranza e associazioni pro cedri -. Anche noi vogliamo una piazza per tutti, connessa con la città, che ospiti eventi. Crediamo però serva maggiore attenzione agli anziani, molti in quella zona. I giochi per bambini, ad esempio, pensiamo non siano così indispensabili: potrebbero trovare migliore collocazione in piazza Cottolengo, più appartata e ombrosa. In piazza Europa i bambini potrebbero giocare con una nuova fontana a raso e zampilli, che avrebbe così doppia funzione. L’area eventi andrebbe pensata diversamente: verde, calpestabile e carrabile. Sugli alberi: quelli che pensate di piantumare ci metterebbero minimo 15 anni a fare ombra. Abbiamo alberi grandi e belli che fanno il loro lavoro da subito: perché eliminarli se consentono comunque spazio per tutto il resto? Non ci sembrano posizioni inconciliabili. Tutto quello che si vuole realizzare sulla piazza è assolutamente compatibile con i cedri”. “Fallita l’operazione parcheggio seminterrato è rimasta la parte di progetto relativa alla riqualificazione del sagrato, ma per ragioni incomprensibili ai più si è continuato a insistere sulla necessità dell’abbattimento dei 10 cedri che forniscono un servizio ecosistemico fondamentale, con funzioni che non potranno essere compensate da nuovi alberi per molti anni. Il Tar di Torino ha rifiutato di entrare nel merito per questioni legate alle tempistiche del nostro ricorso, ma stiamo già raccogliendo le firme per un nuovo ricorso. Vogliamo evitare quello che per noi è un vero e proprio crimine ambientale. Tutto questo accanimento nasce da una logica finanziaria per cui non possiamo perdere il finanziamento ministeriale? O forse questa ostinazione e ottusa perseveranza nel proseguire senza accettare nessun cambiamento trova come unica spiegazione il mantenimento degli attuali equilibri di maggioranza?” ha chiesto Ugo Sturlese (Beni Comuni). “A me la piazza così com’è piace. Se qualcuno la considera non bella o non fruibile è colpa vostra, perché non la manutenete: non tagliate l’erba o lo fate male, la fontana da tempo non è più attiva. Temo abbia ragione il collega Sturlese, perché se la scelta fosse solo di buon senso e non legata a questioni politiche allora riusciremmo a sederci ad un tavolo e trovare un accordo. Sarebbe curioso anche sapere se quei soldi sono ancora disponibili. E se non ci fossero quali usereste per realizzare la piazza che la città non vuole? State sicuri che non vi prenderemo in giro se deciderete di cambiare idea. Tornare indietro non è pazzia, ma buon senso” è intervenuto Beppe Lauria. “Vi chiediamo un accordo dettato dal buon senso. Potete modificare il progetto esecutivo mantenendo i cedri, costerà meno e il rimanente potremmo utilizzarlo per riqualificare altre aree. Fate ancora un salto a Roma e provate a chiedere. Non potete ignorare le 9.000 firme raccolte, in una città in cui i cuneesi maggiorenni sono 45.000” ha detto Paolo Armellini (Indipendenti). “Avere quei 3 milioni non vi autorizza a buttarli via. Farlo è un crimine. Dovreste aver capito che alla città questo progetto non piace” ha aggiunto Franco Civallero (Forza Italia). “Credo sia il momento di riportare la discussione alla serietà: stiamo parlando di un progetto su un’area che ha bisogno di essere riqualificata. Non possiamo ridurre un’operazione così complessa alla sola presenza dei cedri, vuol dire banalizzare e strumentalizzare. Il punto non è tagliare gli alberi o meno, ma riqualificare una piazza che in questo momento non è utilizzata né funzionale. State facendo una battaglia ideologica sulla pelle della città: avete scelto di fare ostruzionismo e il risultato è che dal 2017 siamo ancora qua” la risposta della maggioranza con Luca Paschiero (Cuneo Civica). “Esigo le vostre scuse. Siete dei gran maleducati: del nostro progetto non vi interessa, solo perché siete in maggioranza non avete il diritto di fare cosa volete. State prendendo in giro i cittadini” ha attaccato Mavy Civallero (Siamo Cuneo). “Sbagliato dire che questo progetto non tiene all’ambiente. Oggi verde sostenibile in contesto urbano vuol dire di più che solo alberi, implica sicurezza e salute delle piante, ombreggiamento diffuso, capacità di riduzione delle isole di calore. La rigenerazione di piazza Europa va in questa direzione: vuole costruire un verde pensato non solo per essere guardato, ma vissuto e condiviso. Il cambiamento non è mai indolore. Anche il cantiere non sarà neutro, una situazione simile l’hanno vissuta i residenti di via Roma, che però oggi ci godiamo tutti. Sono convinto che sarà così anche per piazza Europa. Quando è tramontano il tassello del parcheggio sotterraneo ho creduto che il progetto perdesse di forza: avrebbe dato un equilibrio diverso, ma questo non significa che l’operazione non sia valida e necessaria. Questo percorso non riguarda solo piazza Europa ma può essere il via di una vera riqualificazione della parte alta della città, pensata come cerniera verso San Rocco. Con Parco Parri e Caserma Montezemolo la parte alta della città sarà collegata alla porta sud della frazione. Inoltre l’intervento contribuirà ad abbellire la testata est di corso Giolitti, pensando a un futuro intervento sulla testata ovest, la stazione: chissà che non possa diventare la sede della Polizia Locale” ha ribattuto Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo). “Ci si chiede perché una soluzione come quella presentata dalla minoranza e le associazioni non venga presa in considerazione. Forse l’unica spiegazione ragionevole è proprio di carattere politico. Se fosse questione ideologica ci sarebbe contrapposizione tra destra e sinistra: qui abbiamo un’opposizione molto variegata ma in questo caso compatta perché basta solo il buon senso e la ragione. Anche la maggioranza ha delle contraddizioni in sé: il PD a livello nazionale si dice sensibile alla questione ambientale, ma sembra funzioni ovunque e non a Cuneo. La verità è che la maggioranza è condizionata da un gruppo, spesso e sovente è in mano al suo ricatto” ha aggiunto Giancarlo Boselli (Indipendenti).
La risposta della sindaca
“Ho ascoltato tutti e non trovo un pensiero che mi sento di criticare, ma ci sono posizioni troppo diverse che fanno difficoltà a trovare sintesi. Chi governa ha la responsabilità di ascoltare, approfondire, valutare, ma alla fine di decidere, prendendosene la responsabilità. Ho sempre detto che credevo nella riqualificazione di piazza Europa e continuo a farlo. Non è un delitto ideologico dei cedri, è la riqualificazione di una piazza che ne ha bisogno. E vogliamo sia per tutti. Fosse una colata di cemento sarei là, fosse una costruzione sarei là, ma è una piazza verde. Sull’offerta di ragionare sui vari elementi da inserire ci sarà spazio e modo, nessuna preclusione, ma abbiamo bisogno di una piazza dove la vita sociale delle persone possa crescere. Per questo serve uno spazio progettato in quel modo. Importante la connessione con corso Giolitti e la stazione, se non interveniamo a dare respiro alla vita sociale delle persone e delle attività di quell’area, riqualificando e rinnovando, non riusciremo a ridarle vita. Nessuno ha mai detto che quei cedri sono malati, ma abbiamo pensato che quella piazza ha bisogno di crescere e rinnovarsi con la città. È un discorso che sarà difficile per tutti noi. Non c’è qualcuno che fa festa, sarà un percorso complesso, ma auspichiamo sia vincente per tutti. Escludo che sia una rivincita: è un impegno che guarda ad una città che fa dei passi avanti, che migliora e guarda al futuro” è intervenuta la sindaca Patrizia Manassero chiudendo il Consiglio tra le proteste del pubblico.

Cuneo Piazza Europa

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