Truffa, attenzione a chi chiede per messaggio di votare una ballerina
11 febbraio 2026
Cuneo
In questi giorni a molti utenti sta arrivando su WhatsApp da parte di amici e conoscenti la richiesta di votare una giovane ballerina impegnata in un concorso di danza. Non fatelo, perché è la truffa della “ballerina” e sta circolando in queste settimane, colpendo migliaia di utenti in tutta Italia e anche in provincia. Una forma sofisticata di raggiro che sfrutta la fiducia nei confronti di amici, familiari o conoscenti per rubare il controllo degli account e propagarsi come un virus.
“Il testo invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza e contiene una foto e un link. Il collegamento rimanda a una pagina che richiede l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp della vittima. Una volta impossessatisi dell’account, i criminali contattano i familiari e gli amici della vittima chiedendo denaro, fingendo urgenze o situazioni di emergenza. Il cittadino perde l’accesso al proprio profilo e non può avvisare i contatti del rischio in corso”, scrive la Polizia Postale.
Ecco i consigli che vengono dati dalle forze dell’ordine: “Non aprire link ricevuti via WhatsApp, anche se provengono da contatti noti, quando richiedono voti, verifiche o accessi a siti sconosciuti. Non inserire il proprio numero di telefono né codici ricevuti via SMS su pagine che non appartengono a servizi riconosciuti. Se WhatsApp si disconnette improvvisamente o compare un avviso di cambio numero/dispositivo, non confermare e procedere subito con il recupero dell’account. Informare immediatamente familiari e amici nel caso si sospetti una compromissione. Attivare l’autenticazione a due fattori (PIN WhatsApp) per rendere più difficile la sottrazione dell’account. Segnalare il caso al Commissariato di PS Online e seguire le procedure ufficiali per il ripristino dell’account”.
Per segnalare episodi sospetti è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite i canali ufficiali.