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12 luglio 2026

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La Sala del Commiato sarà a Borgo San Giuseppe, lavori per 800.000 euro

10 febbraio 2026

Cuneo

Cuneo avrà la sua Sala del Commiato, una struttura pubblica destinata ad accogliere le salme per consentire riti di commemorazione e un ultimo saluto, religioso o laico che sia. Dopo che se ne è parlato per anni, ora l’Amministrazione comunale mette a bilancio le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera, che avrà un costo di circa 800.000 euro. La Sala del Commiato sorgerà a Borgo San Giuseppe, nella porzione dell’edificio ex Onpi affacciata su via Rocca de’ Baldi, esclusa dalla riqualificazione attualmente in corso e finanziata da fondi PNRR. L’ipotesi di intervento è stata illustrata in Commissione consiliare dall’assessore ai Lavori Pubblici Luca Serale: “Dal 2007 la normativa regionale prevede la realizzazione di queste strutture, ma ritengo che, al di là dell’obbligo normativo, si tratti di un’esigenza reale della città. È un gesto di civiltà, un modo per rispettare le volontà di tutti, credenti, di qualsiasi fede, e non”.

Da Sala San Giovanni all'ex Onpi

Attualmente il Comune di Cuneo non dispone di una Sala del Commiato. In situazioni particolari sono stati utilizzati altri spazi comunali, come Sala San Giovanni, ma sempre in via eccezionale. Il primo passo è stato già fatto: l’Amministrazione ha commissionato uno studio di fattibilità, che ha analizzato diverse alternative su tutto il territorio comunale, individuando nell’ex Onpi la soluzione migliore. La scelta è ricaduta su un edificio già di proprietà comunale, evitando così nuovo consumo di suolo e costi ben più elevati legati alla costruzione ex novo. Secondo le stime dello studio di fattibilità realizzare una nuova struttura avrebbe comportato una spesa di circa 1,3 milioni, considerando l’acquisto di un’area, l’urbanizzazione e la costruzione di un fabbricato di circa 350 m2. La riqualificazione dell’ex Onpi, invece, consentirà di ottenere una Sala del Commiato con caratteristiche analoghe a fronte di un investimento più contenuto, individuato in 800.000 euro. L’immobile, inutilizzato da anni, presenta una configurazione particolarmente adatta allo scopo: un ampio salone nel piano seminterrato, con una capienza per un centinaio di persone, locali accessori, servizi igienici e spazi tecnici. In origine era stato progettato come cappella a servizio della casa di riposo, senza però essere mai utilizzato né consacrato. Dal punto di vista urbanistico, l’area è già destinata a servizi e non richiede varianti. Con 800.000 euro si potrebbe riqualificare l’edificio, realizzando anche un accesso carraio indipendente da via Rocca de’ Baldi, oltre alla riqualificazione degli spazi interni, il piano primo seminterrato, il rifacimento degli impianti e dei servizi e la sistemazione dell’area esterna, che potrebbe ospitare anche momenti di commemorazione all’aperto. Prevista inoltre una mitigazione con il contesto abitativo circostante, attraverso la creazione di una fascia verde di rispetto. La Sala del Commiato comunale andrà a configurarsi come uno spazio pubblico, accessibile a tutti, anche a cittadini non residenti, e distinto dalle case funerarie private diffuse sul territorio regionale.

Il progetto

La struttura, dal valore anche spiccatamente sociale, pensata per rispondere alle esigenze di una società sempre più multiculturale e caratterizzata da pluralità di credi e riti legati al fine vita, dovrà essere uno spazio dignitoso, capiente e funzionale, in grado di accogliere cerimonie a cui possano assistere fino a 100 persone. La scelta dell’ex Onpi risulta funzionale anche dal punto di vista architettonico: l’edificio in questione, il corpo basso del più ampio complesso, è strutturato su due livelli: fuori terra un salone refettorio, utilizzato nel tempo anche come sala convegni, e poi un piano seminterrato originariamente progettato come cappella, con locali accessori già predisposti. Qui troverebbe posto la Sala del Commiato. La conformazione degli spazi di questo piano, caratterizzati da un grande ambiente con doppia fila di colonne e zona rialzata tipo palco, consentirebbe una riqualificazione efficace, con il mantenimento dei materiali di pregio, come il marmo di Carrara. L’ipotesi progettuale include inoltre un ribassamento tra fabbricato e via Rocca de’ Baldi, per dare respiro alla sala con porte e finestre a tutta altezza, e l’installazione di un ascensore. Il piano superiore permetterebbe, se necessario in un secondo momento, di ampliare la capienza della struttura. Soddisfazione dai banchi dei consiglieri, di maggioranza e minoranza, per un progetto atteso da tempo. Obiezione sulla scelta della localizzazione fuori città da parte di Frano Civallero (Forza Italia): “L’edificio degli ex bagni pubblici sarebbe stata soluzione migliore”. “Non architettonicamente conforme e adatto, oggetto di vincoli e con poca disponibilità di parcheggi adiacenti. Inoltre la Sala del Commiato sarà a servizio non solo dell’altipiano ma di frazioni e residenti da fuori comune. Prevedo numeri esponenziali di utilizzo” gli ha risposto l’assessore Serale.

I lavori nel 2027

Ora, una volta che la Giunta avrà approvato il progetto di fattibilità, partirà l’iter di progettazione su due livelli, come previsto dal Codice degli Appalti, che richiederà circa un anno per arrivare al progetto esecutivo. I lavori potrebbero dunque partire nel corso del 2027.

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