cuneo

Cercavano di far entrare 200 grammi di hashish in carcere

06 febbraio 2026

Cuneo

Durante le attività di controllo, gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Cuneo, hanno sequestrato circa 200 grammi di hashish che il familiare di un detenuto stava cercando di introdurre all'interno dell'istituto penitenziario. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cuneo, sono proseguite anche all’esterno del carcere attraverso una perquisizione straordinaria che ha interessato abitazioni e veicoli riconducibili ai soggetti coinvolti. L’operazione ha consentito di rinvenire e sequestrare altri 300 grammi di hashish e circa 3.000 euro in contanti, ritenuti collegati a un’attività di spaccio. “Questo intervento dimostra ancora una volta - scrive in una nota il Sindacato della Polizia Penitenziaria di Cuneo – come la Polizia Penitenziaria rappresenti un presidio insostituibile di legalità e sicurezza, non solo all’interno degli istituti ma anche sul territorio. L’azione tempestiva dei colleghi ha evitato conseguenze gravi per l’ordine e la sicurezza della struttura”. “Il risultato ottenuto - dice segreteria provinciale del Sappe - assume un valore ancora maggiore se si considerano le ben note difficoltà operative, legate alla cronica carenza di organico e alle condizioni di lavoro spesso complesse. È doveroso riconoscere l’impegno, la competenza e il senso di responsabilità del personale coinvolto”. “L’operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria di Cuneo - dice Donato Capece, segretario generale del Sappe - conferma l’elevato livello di professionalità del personale, che quotidianamente svolge un ruolo decisivo nel contrasto ai traffici illeciti dentro e fuori dagli istituti penitenziari. Il sequestro di un’ingente quantità di droga dimostra quanto sia fondamentale mantenere alta la guardia e investire in risorse, organici e strumenti tecnologici per garantire sicurezza e legalità”. Capece ha inoltre evidenziato come la Polizia Penitenziaria rappresenti “un pilastro essenziale della sicurezza del Paese, troppo spesso chiamato a operare in condizioni di forte pressione e carenza di organico”. "L’intervento realizzato presso la Casa Circondariale di Cuneo - sottolinea il segretario nazionale Sappe per il Piemonte, Vicente Santilli - è un risultato di grande rilievo per tutto il territorio piemontese e testimonia l’efficacia del lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria anche in contesti complessi. Il sequestro di droga e denaro ha evitato che circuiti criminali potessero radicarsi ulteriormente all’interno dell’istituto, con gravi ripercussioni sulla sicurezza. Come Sappe Piemonte ribadiamo la necessità di un potenziamento degli organici e di maggiori tutele per il personale, che ogni giorno garantisce legalità, ordine e sicurezza in un settore sempre più esposto alle pressioni della criminalità”.  
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