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Arte e musica in mostra con “Il tempo della carta” (video)

16 gennaio 2026

Cuneo

Libro D'Artista, 1997 Domani, sabato 17 gennaio, alle 16 negli spazi di Fondazione Casa Delfino (corso Nizza, 2), si terrà l’inaugurazione della mostra “Il tempo della carta” di Basso Sciarretta, che vedrà l’esposizione di opere realizzate dall’artista molisano nel suo ultimo periodo di produzione, compreso tra il 1993 e il 2002. L’esposizione sarà presentata dal curatore Franco Carena e sarà aperta al pubblico e visitabile fino all’8 marzo 2026 il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 19. 

Le opere

Le opere esposte sono state realizzate dall’artista con impasti di carta, nell’ambito dell’ultima e più intensa fase di sperimentazione artistica di Sciarretta: si tratta di opere di forte impatto visivo e poetico, capaci di evocare il tema del tempo, della memoria e della fragilità attraverso superfici dense, stratificate e suggestive. “Le opere di Sciarretta rendono “scultura” la carta - ha commentato Sebastiano Carlo Vallati - I suoi impasti uniscono la fragilità e la forza di questo materiale e generano il forte desiderio di toccare queste opere.” La mostra offrirà un percorso espositivo che valorizza la maturità artistica di Sciarretta e il suo interesse per gli avvenimenti geopolitici che interessavano quegli anni. “L’artista molisano, evidentemente turbato, impressionato e commosso dai terribili fatti dell’Afghanistan che sfociarono drammaticamente in una sanguinosa e lunga guerra - ha raccontato il critico d’arte Massimo Ottone - decise in quegli anni, siamo nei primianni duemila, di produrre opere ispirate a quei tragici eventi. Ma non siamo, a mio parere, davanti al processo creativo di un artista coinvolto, per così dire “engagé”, un artista che prende posizione, che urla, che simbolicamente dà voce alla protesta in contrapposizione al silenzio di chi volta la faccia. Avverto, piuttosto, nelle opere di Sciarretta l’insopprimibile bisogno di raccogliere quelle emozioni di cui parlava Picasso, che sia un pezzo di carta, una tela di ragno o, come in questo caso, un doloroso accadimento come la guerra senza porsi, necessariamente, al centro di un dibattito politico e culturale.” Paesaggio Afghano, 2002 La mostra è accompagnata da un catalogo con i testi del critico d’arte Massimo Ottone e di Sebastiano Carlo Vallati, il quale offre una lettura poetica e spirituale del percorso dell’opera di Sciarretta. A corollario delle opere saranno inoltre proiettati due filmati e verrà presentata una “Protoforma sonora”, scultura del 1995 in ferro galvanizzato. https://www.youtube.com/shorts/ih9bdp74Sig?feature=share

Mostra Fondazione casa delfino Sarkov Il tempo della carta

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