Disservizi sulla Cuneo-Torino: “Trenitalia si assuma le sue responsabilità, il tempo dei pendolari va rispettato”
10 gennaio 2026
Cuneo
“Non è accettabile che, come successo nella giornata di giovedì 8 gennaio, a distanza di 8 ore dall’incidente ai cavi elettrici che ha causato la chiusura della linea Savona-Torino e di quella Cuneo-Torino nel tratto Fossano-Carmagnola non si fosse ancora organizzato un servizio bus efficace, Trenitalia si assuma le sue responsabilità ed investa anche sugli imprevisti come fanno tutte le aziende, il tempo dei pendolari è denaro e la loro dignità va rispettata, a questo proposito ho depositato un’interrogazione urgente alla Giunta che in questi anni ha lavorato ed investito molto sulla mobilità sostenibile e merita delle risposte da Trenitalia”. Dopo le tante richieste, denunce e proteste da parte di utenti, pendolari e consiglieri di opposizione, a chiedere conto a Trenitalia dei disservizi sulla linea Cuneo-Torino questa volta è anche un consigliere regionale di maggioranza, Claudio Sacchetto, che interviene dopo quanto avvenuto nella giornata di giovedì 8 gennaio, quando intorno alle 10.30 un mezzo d'opera ha tranciato dei cavi elettrici presso un passaggio a livello a Cavallermaggiore, causando l'interruzione delle linee Savona-Torino e Cuneo-Torino nel tratto da Fossano a Carmagnola, richiedendo molte ore di lavoro per il ripristino. Nel frattempo, i servizi sostitutivi e le informazioni sono tardati ad arrivare per tutta la giornata. “Per esperienza diretta, essendo fra i viaggiatori in quei frangenti, posso confermare che alle 18 circa, all’arrivo alla stazione di Trofarello da Torino, il servizio bus non era presente e i viaggiatori si sono trovati senza informazioni in attesa al freddo, per molto tempo prima di avere la possibilità di ottenere il trasporto via bus verso la Provincia di Cuneo, 8 ore dopo il fatto, i pendolari che hanno perso nella sostanza una giornata di lavoro e studio hanno faticato ad avere informazioni per tutta la giornata ed ora rischiano di subire la beffa di non avere neppure un rimborso, tenuto conto del fatto che si presume che in questi casi la ditta proprietaria del mezzo che ha provocato l’incidente e la stessa Trenitalia siano assicurate e dunque abbiano la possibilità di organizzare il servizio alternativo su gomma più efficace possibile, la Regione Piemonte investe molti soldi sul trasporto su rotaia e sulla mobilità sostenibile e non può accettare il fatto che tutte le volte che succede qualcosa che fa chiudere le linee non ci sia mai, perlomeno sulla tratta Cuneo-Torino, un servizio sostitutivo temporaneo che sia all’altezza, su questi problemi la titolarità è solo ed unicamente di Trenitalia che dovrebbe invece garantire sempre un servizio accettabile anche in ambiti di emergenza ed imprevisti come nel caso succitato”, conclude Sacchetto. Nell’interrogazione il Consigliere sottolinea come la gestione di Trenitalia delle emergenze e degli imprevisti “lascia molto spesso a desiderare con scarsità di informazioni ai passeggeri e mancanza, carenza e scoordinamento dei mezzi sostitutivi, tali situazioni capitano quando le linee vengono chiuse momentaneamente per motivi ad esempio legati ad investimenti o a guasti”. Il Consigliere interroga la Giunta per capire come intenda risolvere per il futuro la questione del ricorrente disservizio dei bus sostitutivi e delle informazioni carenti sulla tratta Cuneo-Torino anche dopo molte ore dall’incidente da parte di Trenitalia.