Da turisti a viaggiatori sulle antiche vie del sale
07 gennaio 2026
Cuneo
Nelle prime pagine di questo ricco volume una fotografia cattura un paesaggio mozzafiato: dalla Colla dei Termini di Ormea si scorge il Monviso sullo sfondo, con la pianura cuneese che si estende nel mezzo. Non è certo un caso che questa immagine apre il libro dedicato alle “roe marenche”, le antiche vie del sale che univano la Liguria con l’entroterra piemontese. Questi percorsi rappresentano un legame ideale tra il mare e la pianura, attraversando Alpi e Appennini. Lo sguardo che si spinge fino Monviso simboleggia il legame storico che, per secoli, ha visto commercianti e migranti stagionali percorrere su queste strade.
L’autore sottolinea che le “roe marenche” non seguivano un tracciato rettilineo, non tanto per adeguarsi all’orografia e alle condizioni del territorio quanto per evitare passaggi pericolosi per la presenza di genti poco raccomandabili. La scelta dei percorsi era guidata dalla presenza di luoghi sicuri e ospitali come borghi, pievi, casolari che offrivano rifugio ai viandanti, soprattutto a coloro che trasportavano merci preziose come, appunto, il sale. A favorire lo scambio di informazioni circa queste località erano poi le fiere e i mercati, veri incroci di viandanti ognuno dei quali portava con sé acquisizioni utili per futuri passaggi da condividere.
Parlare delle “roe marenche” significa anche immergersi nella conoscenza del territorio. Il libro si propone proprio questo: oltre all’introduzione storica e alcune curiosità legate alle antiche vie, segue il percorso di molte di queste “roe” comprese quelle che, dopo aver superato le asperità dei monti, si estendevano fino alla pianura, raggiungendo città come Alba o Asti, Mondovì o Cuneo, Fossano o Staffarda Il volume è arricchito da un ampio materiale fotografico che invita a riscoprire il territorio cuneese, con i suoi borghi pittoreschi, pievi isolate di pievi isolate, menhir nascosti nei boschi, ponti suggestivi, ruderi di castelli medievali e affreschi sconosciuti.
La ricchezza del materiale fotografico sollecita, con le suggestioni per i piccoli borghi o di pievi isolate, la riscoperta dell’intero territorio cuneese. Un viaggio che, lascia intendere Roberto Croci, va compiuto con gli occhi aperti, meglio se lasciando a casa la fretta, facendosi viaggiatori prima ancora che turisti: solo così si possono trovare piccoli tesori, dal menhir nascosto nel bosco a suggestivi ponti romani, dai ruderi di castelli medioevali a pievi che custodiscono affreschi sconosciuti. Il corredo di cartine molto dettagliate e di precise coordinate Gps completano il quadro a disposizione dei lettori: a ciascuno il suo viaggio.
In cammino sulle roe marenche
di Roberto Croci
Editrice ArabaFenice
euro 29