La giornata di oggi (venerdì 2 gennaio) è stata funestata da un grave incidente sulle montagne cuneesi, in cui si conta una vittima: si tratta di una donna di nazionalità tedesca, di circa 50 anni, impegnata in un'escursione nell'alta valle Maira. Una prima ricostruzione indicava anche la presenza di altre tre persone, di cui due in gravi condizioni e una meno grave: invece l'intervento dei sanitari, secondo quanto riferito nel tardo pomeriggio dai referenti del 118, ha riguardato, oltre alla vittima, solo un'altra persona, poi portata all'ospedale di Savigliano.
Nella ricostruzione dei fatti fornita dal Soccorso Alpino piemontese, l'allarme per la prima valanga della giornata sulle Alpi piemontesi (una seconda ha riguardato il monte Albergian nel territorio comunale di Pragelato, nel torinese, intorno alle 14, e una terza la zona a monte di Bobbio Pellice, sempre nel torinese, verso le 15, con il decesso di uno scialpinista francese) è stato lanciato intorno alle 12.30 dalla valle Maira lungo l'itinerario scialpinistico dell'Auto Vallonasso, sopra Chiappera. Il distacco è avvenuto intorno a quota 2.300 metri e ha coinvolto due scialpinisti stranieri. Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con il tecnico e l'unità cinofila da valanga del Soccorso Alpino. L'equipe è stata sbarcata con grande difficoltà a monte del luogo dell'incidente perché la zona era battuta da vento molto forte.
Quando i soccorritori sono giunti nel punto dell'incidente, i due travolti erano già stati estratti dalla neve in autosoccorso da altri scialpinisti che si trovavano in zona (si tratterebbe di alcuni italiani). La donna risultava deceduta, l'uomo era in condizioni di ipotermia. Nel frattempo l'elicottero ha effettuato una seconda rotazione con due tecnici del Soccorso Alpino piemontese e due del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che sono stati sbarcati sempre a monte della valanga. Il personale è riuscito a trasportare l'uomo all'interno del bivacco Bonelli dove gli hanno prestato le prime cure, mentre veniva constatato il decesso della donna e si procedeva con la rimozione della salma. In seguito sono stati trasportati via terra più a valle in un punto riparato dal vento, dove l'uomo è stato imbarcato per il ricovero in ospedale in codice rosso.
