Lettere alla Pace: la speranza sia più forte di ogni paura
01 gennaio 2026
Cuneo
“Fa che la nostra speranza sia più forte di ogni paura”. E’ uno dei tanti pensieri che hanno composto le “Lettere alla pace”, tema dell’edizione 2026 della Fiaccolata della Pace a Boves. In tanti (fra cui il Vescovo di Cuneo e Fossano Monsignor Piero Delbosco) hanno deciso di iniziare il nuovo anno partecipando alla manifestazione promossa dalla Scuola di Pace.
Introdotta dalla Messa delle 17 officiata da don Dario Bottero, la manifestazione si è aperta con il saluto del coordinatore della Scuola Alessandro Cometto. Riprendendo le parole pronunciate dal parroco di Boves, Cometto ha sottolineato come la pace parta da ciascuno di noi. “Siamo i primi a doverci credere” ha detto il coordinatore citando le parole pronunciate da Papa Leone XIV e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Don Flavio Luciano, alla guida della commissione “giustizia e pace” ha sottolineato come permangano nel mondo guerre e genocidi. Con una sorta di provocazione ha citato le parole di Goring (criminale di guerra) nel processo di Norimberga.
“E’ ovvio che la gente non vuole la guerra. Perché mai un povero contadino dovrebbe voler rischiare la pelle in guerra, quando il vantaggio maggiore che può trarne è quello di tornare a casa tutto intero? Certo, la gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra e neanche in Germania. E’ Scontato. Ma, dopo tutto, sono i capi che decidono la politica dei vari Stati e, sia che si tratti di democrazie, di dittature fasciste, di parlamenti o di dittature comuniste, è sempre facile trascinarsi dietro il popolo. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre assoggettato al volere dei potenti. E’ facile Basta dirgli che sta per essere attaccato e accusare i pacifisti di essere privi di spirito patriottico e di voler esporre il proprio paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese”.
Dopo aver rimarcato le analogie fra questo pensiero e la più stretta attualità, don Flavio Luciano ha lanciato un appello. “Abbiamo bisogno di educazione alla pace – ha concluso – e di coraggio per trovare la strada per delegittimare la violenza”. Successivamente l’annuncio, accolto con un applauso, che sarà Cuneo ad ospitare la 59^ edizione della Marcia Nazionale per la Pace del 31 dicembre 2026.
In ciascuna tappa è stato dato spazio alla poesia, da quella impegnata (come la poesia da Gaza) alle filastrocche per bambini. Fra queste, una lettera per la pace scritta dai bambini dell’Asilo Divina Provvidenza di Rivoira. L’ultima sosta è stata animata dai GiovaniVerso che hanno composto la loro lettera alla pace selezionando alcuni dei pensieri affissi agli alberi di Natale del Bosco Incantato durante la festa del Babbo Natale Bovesano. Ai partecipanti è stato chiesto infine di scrivere il proprio pensiero da “spedire” idealmente alla pace.
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