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11 luglio 2026

economia

Meno imprese ma più strutturate in Granda negli ultimi anni

29 dicembre 2025

Cuneo

Meno imprese ma più strutturate, con la conferma del ruolo delle poi nella creazione di ricchezza in Granda: la tendenza degli ultimi anni viene confermata nel focus diffuso oggi (lunedì 29 dicembre) dalla Camera di commercio di Cuneo, dedicato alle società di capitali e al loro andamento tra il 2022 e il 2024, sulla base dei bilanci depositati. Sono 6.649 i bilanci compresenti delle società di capitali della provincia di Cuneo nel triennio 2022-2024 oggetto dello studio realizzato dall’Ufficio studi e statistica dell’ente camerale cuneese. Il focus, che prosegue e approfondisce l'analisi condotta lo scorso anno, presenta le performance economico-finanziarie delle società di capitali cuneesi attraverso un’analisi dei bilanci compresenti riferiti al triennio 2022-2024 e depositati alla data del 15 novembre scorso. I dati sono posti a confronto con le risultanze dei bilanci depositati a livello regionale e sono oggetto di approfondimenti settoriali. Fonte del report è la piattaforma AnBi di Infocamere che permette di estrapolare indicatori e valori sulla base dei bilanci aggregati delle società di capitali che compongono il campione. Il campione degli oltre 6.600 bilanci esaminati, nel triennio di riferimento, rappresenta il 65% del totale delle società di capitale con sede in provincia con prevalenza di imprese nei seguenti settori: altri servizi (38,4%), industria in senso stretto (22,6%) e commercio (16,9%), seguiti da costruzioni (13,5%), turismo (3,6%) e agricoltura (3,1%). La composizione settoriale a livello regionale è simile a quella provinciale. Il tessuto economico locale, nel corso dell’ultimo decennio, ha evidenziato un marcato incremento percentuale del numero delle aziende che operano sotto forme societarie giuridicamente più complesse e stabili; le società di capitali sono infatti cresciute del 38,7%, passando da 7.353 del 2014 a 10.198 nel 2024. Questa riorganizzazione interna non solo ne rafforza la resilienza, ma è allineata alle dinamiche di razionalizzazione osservate sia sul piano regionale sia su quello nazionale. Tale trasformazione qualitativa è inserita in un contesto di contrazione numerica complessiva del sistema imprenditoriale provinciale: il numero delle sedi di impresa iscritte al Registro Imprese è passato da 70.070 nel 2014 a 64.840 nel 2024, evidenziando come per talune realtà sia stata adottata la strategia vincente di investire in struttura e solidità. I dati del Registro imprese confermano quindi un fenomeno di consolidamento strutturale generalizzato. “I dati dei bilanci delle società di capitali riferiti al triennio 2022-2024 ne fotografano la solidità - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto -. In progressiva crescita, in un contesto di tendenziale contrazione numerica del numero totale delle imprese, le società di capitali cuneesi presentano indici di redditività superiori alla media regionale e una forte indipendenza finanziaria. Il nostro sistema imprenditoriale si dimostra patrimonialmente solido e capace di generare ricchezza anche in contesti economici altalenanti". A livello cuneese le società di capitali del campione nel 2024 hanno prodotto un valore aggiunto pari a 7,4 miliardi di euro (+21,3%) che, a livello regionale, ci posiziona al secondo posto dopo Torino. Dai dati emerge che il 63% del valore aggiunto è generato da piccole e medie imprese. I ricavi delle società del campione cuneese presentano un andamento altalenante, analogamente a quanto avviene per le società di capitali in ambito regionale.  Nello specifico il Cuneese passa da 30,5 miliardi di euro nel 2022, a 30,8 miliardi nel 2023 attestandosi a 30,2 miliardi nel 2024. Dall’analisi delle performance economico-finanziarie emerge che le società cuneesi presentano valori positivi: il Roe, che esprime la redditività del patrimonio netto, ovvero il ritorno economico dell’investimento effettuato dai soci, seppur in flessione nel triennio, evidenzia buone performance a livello provinciale (9,28% nel 2022, 8,52% nel 2023 e 7,67% nel 2024) superiori all’aggregato regionale; il Roi, che analizza la redditività della gestione caratteristica, a livello provinciale nel triennio suddetto, assume valori positivi per le società compresenti (4,36% nel 2022, 4,87% nel 2023 e 4,76% nel 2024) che non si discostano dalla dinamica regionale. L’indice di indipendenza finanziaria, che esprime il grado di solidità patrimoniale dell’azienda, nel triennio denota come l’aggregato delle società cuneesi finanzi con mezzi propri il 37,7% delle attività e il dato regionale ripercorre un andamento similare. Gli indici di liquidità immediata e di copertura delle immobilizzazioni, superiori all’unità, testimoniano come nel complesso le imprese cuneesi e piemontesi siano in grado di far fronte alle passività di breve e lungo periodo. In sintesi, nel triennio 2022-2024, i dati dei bilanci delle società cuneesi mostrano risultati positivi testimoniati dall’aumento del valore aggiunto, segno tangibile che le aziende del nostro territorio sono solide, come attestato dall’aumento dell’indice di indipendenza finanziaria, e in grado di creare ricchezza facendo fronte agli impegni di breve e lungo periodo come dimostra il progressivo incremento dell’indice di copertura delle immobilizzazioni e di liquidità corrente. Il focus comprende altresì un’analisi dettagliata riferita ai profili imprenditoriali (femminili, giovanili e straniere) delle società di capitali cuneesi, dove l’incidenza risulta significativamente diversa a seconda che si consideri le sole società di capitali o l’intero sistema delle imprese cuneesi. Nello specifico nel 2024, rispetto al 2022, le società di capitali femminili, che rappresentano il 12,6% del totale, sono aumentate del 2,7%, mentre sono pressoché stabili le straniere, che hanno raggiunto le 185 unità. Viceversa, sono in diminuzione sia le società di capitali giovanili, passate nel triennio da 279 a 192 (-31,2%), sia le società di capitali artigiane (-3,6%) che numericamente rappresentano circa il 14%. La medesima tendenza viene espressa dai dati regionali. Se si guarda all’intero sistema delle imprese cuneesi nel 2024 la presenza femminile, che supera il 13% nelle società di capitali, è più alta di circa dieci punti percentuali. Il divario è ancora più evidente per l’imprenditoria giovanile e per quella artigiana: tra le società di capitali queste categorie pesano la metà rispetto al totale delle imprese. I giovani passano infatti dal 9,1% complessivo al 4,4% nelle società di capitali complessivo, mentre gli artigiani dal 26,4% al 13,2%. Meno marcata, invece, la differenza per l’imprenditoria straniera, che rappresenta il 6,6% nelle società di capitali e poco più dell’8% sul totale delle imprese (il focus completo è sul sito camerale alla pagina https://www.cn.camcom.it/focus/informazione-economica/focus-tematici).

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