Asti-Cuneo, dopo 34 anni l’ultimo lotto pronto in 15 mesi (video)
29 dicembre 2025
Cuneo
All’inaugurazione di oggi, lunedì 29 dicembre, del tratto tra Alba Ovest (lo svincolo vicino all’ospedale di Verduno) e Cherasco, dell’autostrada Asti-Cuneo hanno preso parte il governo regionale con Alberto Cirio e gli assessori, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e l'Amministratore Delegato di Asti-Cuneo Bernardo Macrì, oltre al presidente della Provincia Luca Robaldo e a tanti sindaci. https://youtu.be/NbV68ed3NTU "Si tratta di una svolta storica. Il completamento dell’Asti–Cuneo chiude una ferita infrastrutturale durata oltre 30 anni e restituisce continuità a un territorio produttivo strategico. In termini economici significa collegare stabilmente il sistema cuneese ai porti liguri e ai corridoi europei, con effetti diretti su competitività, logistica, turismo e occupazione – dichiara il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi - È la fine dell’isolamento della Granda. Con investimenti complessivi che sfiorano i 36 miliardi di euro e con nodi strategici come il Terzo Valico e la Torino–Lione che entrano nella fase decisiva, il Piemonte è al centro di una strategia infrastrutturale nazionale fortemente voluta e coordinata dal ministro Matteo Salvini". https://youtu.be/xWN_WaAHEEc "Nel 2019, quando sono diventato presidente, mancavano autorizzazioni, risorse e un progetto realizzabile per gli ultimi due lotti. Oggi, sei anni dopo, siamo qui e l’autostrada è finalmente aperta: è stato un lavoro lungo e difficile, per cui ringrazio il governo, i sindaci, le istituzioni locali, la società concessionaria, i tecnici e le maestranze. Abbiamo lavorato tutti insieme per raggiungere questo obiettivo che sana una ferita e dota questo territorio di un’infrastruttura che aspettiamo da decenni e che i nostri cittadini e le nostre imprese meritano – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Il 2025 si chiude con una serie di risultati importanti in termini di viabilità e collegamenti: oggi l’Asti-Cuneo, quest’estate il tunnel del Tenda e il secondo traforo del Frejus: opere strategiche che rendono il nostro Piemonte sempre più collegato, centrale e accessibile per il transito delle merci e gli scambi delle merci in Europa". "La A33 non è soltanto un’opera viaria: è un asse strategico che rafforza la competitività del nostro sistema produttivo, sostiene il comparto agricolo e manifatturiero e contribuisce a colmare un divario infrastrutturale storico che ha penalizzato questo territorio per troppo tempo – dichiarano gli assessori regionali Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture strategiche) e Marco Gabusi(Trasporti e Infrastrutture) - Il completamento di questa autostrada contribuirà inoltre a una significativa riduzione del traffico sulle strade secondarie e all’interno dei centri abitati, migliorando la sicurezza della circolazione e la qualità della vita nei paesi attraversati. Un beneficio concreto per i cittadini e per le comunità locali, che vedranno diminuire il traffico pesante e i flussi di attraversamento con effetti positivi anche sul piano ambientale e della tutela del territorio. Oggi restituiamo ai cittadini, alle imprese e ai territori un collegamento moderno, sicuro e integrato nelle grandi reti nazionali ed europee. È un risultato concreto che guarda al futuro e che conferma la centralità delle infrastrutture come leva di sviluppo, coesione e crescita per il Piemonte”. https://youtu.be/_wIlK_gv2-E Bernardo Magrì, Amministratore Delegato di Asti-Cuneo ha dichiarato: “L’apertura al traffico della A33 Asti – Cuneo è il risultato di un impegno straordinario di tutto il gruppo di lavoro che ha permesso di completare l’ultimo lotto in soli 15 mesi, dimezzando i tempi contrattuali previsti grazie a una sinergia operativa senza precedenti. Questo traguardo rappresenta l’espressione più concreta di un modello virtuoso di collaborazione tra Pubblico e Privato, capace di realizzare infrastrutture strategiche, sicure e durature. Un momento storico che rivoluziona la mobilità regionale e sostiene lo sviluppo economico del territorio, assicurando una più efficace integrazione con le principali direttrici viarie del Paese”.