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13 luglio 2026

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Francesco nelle terre cuneesi

28 dicembre 2025

Cuneo

Gli 800 anni dalla morte di San Francesco si celebrano in questo anno che inizia fra qualche giorno. La Guida vuole, nel 2026, raccontare questa presenza così significativa nella storia della società e della Chiesa universale ma anche di quelle locali. E lo fa accompagnando i lettori sulle tracce francescane rimaste sul territorio della Diocesi e della provincia. Partendo dal numero del 25 dicembre, ogni settimana un gruppo di esperti e appassionati studiosi del territorio, coordinati da Gian Michele Gazzola, ci guideranno alla scoperta della presenza secolare cuneese dei francescani nell’arte, nell’impegno sociale, nel volontariato. Oggi si anticipa l’anno di San Francesco, con un augurio di Natale che non può che arrivare dall’“inventore” del presepe. Tommaso da Celano, il primo biografo del Santo di Assisi scrive a proposito del Natale: “Francesco chiamava festa delle feste il giorno in cui Dio, fattosi piccolo infante, aveva succhiato a un seno umano”. E il ciclo francescano cuneese inizia proprio dall’immagine del Santo che contempla incantato la Madonna che allatta, un m’icona da una storia rocambolesca, che è conservata nell’amato santuario cuneese della Madonna della Riva. Questo cammino lo abbiamo voluto intitolare “La rivoluzione di Francesco - In Humilitate Laetitia”, per sottolineare l’innovazione che ha portato, otto secoli fa, il Santo di Assisi, ma soprattutto quello che ancora oggi può dirci. La sua è stata una rivoluzione spirituale del ritorno al Vangelo, dell’amore al Cristo povero ma allo stesso di fedeltà alla Chiesa. Ma è anche stata una rivoluzione sociale basata sulla forza della povertà scelta, dell’umiltà dove appunto c’è gioia, dell’amore fraterno verso tutti e verso tutte le creature. L’armonia con fratello lupo è il simbolo del rapporto del rispetto con la natura, riflesso terreno di Dio. Francesco è antesignano di tutti i temi ecologisti. Ma soprattutto è esempio della giustizia sociale, dell’attenzione e della cura agli ultimi e ai poveri, della pace, della resistenza etica e spirituale alle logiche di potere e ricchezza. Nel mondo delle sofferenze alle varie latitudini del mondo, Francesco è testimonianza, oggi più che mai, che la nostra è una religione della speranza, della fiducia nonostante tutto perché Dio non abbandona la terra e non abbandono l’uomo. Anzi, proprio nel posto tra i più bistrattati di oggi, Gesù nasce in una mangiatoia… Buone Feste e Buon 2026 di speranza e di vera “rivoluzione francescana”, a partire dai nostri cuori!

Cuneo La Guida Francesco

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