Borgo San Dalmazzo, le aliquote Imu e l’addizionale Irpef restano invariate
27 dicembre 2025
Cuneo
Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2026‑2028, confermando tutte le aliquote Imu e Irpef senza aumenti per i cittadini, nonostante un quadro economico complesso e un sistema perequativo che continua a penalizzare i Comuni virtuosi. “Abbiamo costruito una manovra rigorosa e responsabile - spiega Clelia Imberti, vice sindaca con delega al Bilancio -; confermiamo Imu e Irpef senza incrementi e tutelando le fasce più fragili. È un bilancio equilibrato, che permette di proseguire gli investimenti previsti dal programma amministrativo”. Confermata anche l’agevolazione (0,80%) per gli immobili locati a canone concordato. L’incasso annuo dell’Imu è di circa 4,6 milioni di euro, ma solo 2,9 milioni restano effettivamente al Comune dopo i prelievi statali e perequativi. Invariata l’addizionale Irpef, fissata allo 0,75%, con soglia di esenzione a 12.000 euro e mantenimento del “fondo di restituzione” per i nuclei con Isee più basso. Non sono state aumentate le tariffe dei servizi a domanda individuale, mentre sono state ridotte alcune tariffe degli oneri di urbanizzazione, con l’obiettivo di favorire gli interventi di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico e di contribuire alla riduzione del consumo di suolo. Il bilancio 2026 pareggia a 19,59 milioni di euro. Parlano invece di “bilancio amaro” i consiglieri di minoranza Pierpaolo Varrone, Luisa Giorda, Luca Basteris, Marco Bassino e Luisa Agricola. “Nel 2026 - spiegano - entrerà in funzione il biodigestore. Il Comune di Borgo avrebbe avuto diritto ad ottenere la realizzazione di opere di compensazione ambientale per l’intero periodo di funzionamento dell’impianto: circa 100.000 euro all’anno per 10 anni. Risorse che non arriveranno perché l’amministrazione comunale non ha avanzato la richiesta quando doveva e poteva farlo: all’atto del rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti. Una situazione che lascia l’amaro in bocca per le promesse non mantenute e un danno economico che si ripeterà ogni anno per i futuri dieci”.