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Che importanza dai a chi fa sentire gli anziani meno soli?

23 dicembre 2025

Cuneo

Nella parrocchia San Francesco a Madonna delle Grazie, come avviene su tutto il suolo nazionale, gli anziani sono oggi una componente sempre più ampia e sensibile della popolazione. Spesso si trovano ad affrontare una problematica importante come quella dell’isolamento sociale, alimentata dai ritmi di vita frenetici di figli e nipoti e dalla difficoltà di movimento. Questo fenomeno riduce la possibilità di interagire con i propri familiari o di avere relazioni sociali soddisfacenti e favorisce la crescita di casi di depressione e di annesse problematiche. “La percezione di essere superati dalla velocità dei cambiamenti aumenta abulia e remissività nelle persone anziane, allontanandole dalle generazioni più giovani - dice don Paolo Revello, parroco di San Francesco -. Il risultato è il continuo processo di evaporazione di quella centralità che avevano nella società come portatori di cultura, storia personale e radicate tradizioni. La costruzione di un nuovo oratorio vuole essere il tentativo di ricercare una strada di nuova crescita non solo per i giovani, ma anche per gli anziani”. Da anni ormai, all’interno della parrocchia, grazie al prezioso ed essenziale contributo e stimolo dei parroci del passato e del presente, si è cercato di mettere al centro non solo gli anziani come “utilizzatori” di un servizio, ma come protagonisti delle attività. In particolare, negli ultimi anni, da una felice e produttiva collaborazione tra il parroco e l’associazione sportiva del territorio, è nato un “progetto anziani”. Il nostro progetto vuole intensificare le attività che già si rivolgono a questa fascia di popolazione attraverso il “Centro Anziani” presente nella parrocchia, potenziando i percorsi ricreativi, motori e di benessere per raggiungere uno stile di vita sano, dinamico e socialmente coinvolto. Saranno infatti ampliati i percorsi motori per questa fascia di età con attività indoor e all’aperto, in cui, oltre ad attività di movimento specifiche, verranno potenziati momenti di aggregazione e di conoscenza del territorio. Gli anziani spesso portano con sé decenni di esperienza lavorativa e competenze specifiche che saranno messe a disposizione del volontariato o iniziative nelle comunità. Si organizzeranno poi incontri intergenerazionali già sperimentati come “La banca del Tempo “, in cui gli anziani portatori di cultura e di conoscenze preziose saranno mentori per le nuove generazioni nell’ottica di sviluppare una maggiore solidarietà internazionale. Verranno inoltre organizzati percorsi di alfabetizzazione e supporto digitale da parte di giovani e studenti in modo da aumentare l’indipendenza e la partecipazione sociale degli anziani.

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