cronaca

Voglia di festa e neve, attenzione agli annunci-truffa su case

18 dicembre 2025

Cuneo

Fine anno, neve e voglia di festa, magari in una località di montagna, o comunque di una vacanza, magari senza spendere troppo: anche in questo periodo si conferma valido il consiglio di prestare la massima attenzione ai messaggi per l’affitto di alloggi e case per vacanze, perché l’aumento di richiesta moltiplica anche gli appetiti di persone malintenzionate. Ed ecco che è dietro l’angolo il rischio di una scelta (in genere grazie a ricerche on line) che trasforma il “super affare” in un’amara truffa. Si va da chi scrive di essersi trasferito e di aver liberato un alloggio (e magari richiede anche un bonifico internazionale) a chi dice che una prenotazione è “saltata” e il prezzo si abbassa a ridosso per non lasciare l’alloggio vuoto, fino a chi “ruba” foto di altri annunci e propone case che però non sono nella località indicata e tanto meno nella disponibilità del proponente. Può succedere anche di sentirsi richiedere un pagamento non tracciabile o comunque al di fuori della piattaforma su cui è posizionato l’annuncio, con il pretesto di risparmiare sulle commissioni per la prenotazione. Al di fuori delle piattaforme si perdono le garanzie previste da chi gestisce il servizio; e ancor più, con pagamenti in forma privata non si è tutelati in alcun modo se l’interlocutore sparisce con la caparra. Tra gli altri consigli da seguire, sicuramente quelli di diffidare di annunci “fai da te” e controllare le pagine in cui sono inseriti; diffidare di annunci “troppo belli per essere veri” e di offerte economiche decisamente inferiori a quelle di mercato, oltre alla piena disponibilità per qualunque richiesta (animali domestici, numero di inquilini oltre la capienza); insospettirsi di fronte a recapiti che sono soltanto mail, magari un po’ “strane” se non addirittura farlocche; controllare le recensioni, che siano numerose e variegate; non cercare scorciatoie e presunti risparmi al di fuori dei canali ufficiali; evitare pagamenti anticipati, o gestirli soltanto attraverso metodi tracciabili; verificare l’esistenza e le condizioni dell’immobile proposto (cercando immagini su motori di ricerca e app di mappe e localizzazione) perché, per quanto sembri assurdo, non sono rari i casi di “case fantasma” (nella foto, uno dei fotogrammi del video con cui Polizia di Stato e Airbnb hanno diffuso "consigli ai naviganti", con l'esperto Marco Camisani Calzolari).
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