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8 luglio 2026

chiesa

Che importanza dai a chi ti aiuta a riconoscere le meraviglie del creato?

11 dicembre 2025

Cuneo

La cura del creato è un segno concreto di Speranza, e mentre l’Anno Santo si avvicina alla sua conclusione, la Diocesi di Cuneo-Fossano desidera rilanciare con nuovo vigore il ruolo dei sacerdoti come guide e custodi di questa responsabilità evangelica. La Bolla di Indizione Spes non Confundit ha aperto un cammino che ora chiede di essere portato a maturazione: la tutela della Casa comune non è un tema accessorio, ma un compito pastorale che i presbiteri sono chiamati a tradurre in scelte, gesti e percorsi per le loro comunità. Nella fase finale del Giubileo, diventa ancora più urgente che i sacerdoti continuino a educare al rispetto del creato attraverso la catechesi, la predicazione e momenti formativi che aiutino i fedeli a riconoscere la bellezza e la fragilità del mondo come luogo in cui Dio si rivela. Le parrocchie possono diventare spazi di testimonianza concreta attraverso la cura degli ambienti, la promozione della sobrietà, l’adozione di pratiche sostenibili - come la raccolta differenziata nelle feste patronali secondo l’iniziativa “Campanili Verdi” e il sostegno ai prodotti a chilometro zero - segni visibili di una spiritualità che si incarna nella vita quotidiana. In questo cammino, il contributo di associazioni come Legambiente, Pro Natura e la Comunità Laudato si’ continua a essere prezioso. La loro collaborazione rafforza l’impegno educativo e offre strumenti perché le comunità cristiane possano proseguire in un percorso di custodia del creato coerente e concreto. L’intreccio con gli 800 anni del Cantico delle Creature di san Francesco aggiunge ulteriore profondità: questo poema, più che un semplice inno, è un invito a riconoscere nel creato un fratello, una sorella, una via che conduce a Dio. Mentre il Giubileo si avvia alla sua conclusione, il messaggio del Cantico si fa allora promessa per il futuro: una spinta verso una conversione. I sacerdoti, con la loro presenza e guida pastorale, possono orientare le comunità a trasformare quanto vissuto nel Giubileo in un impegno stabile per la Casa comune. Francesco Massobrio

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