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Stufa a legno e canna fumaria non a norma “colpevoli” dell’intossicazione
09 dicembre 2025
Cuneo
È stata “la presenza di una stufa a legna collegata ad una canna fumaria dalla quale si è notato una fuoriuscita di fumo verso l’ambiente interno” la causa dell’intossicazione da monossido di carbonio patita da una donna di 92 anni. È quello che scrivono nel loro verbale i Vigili del Fuoco del Comando di Cuneo intervenuti qualche giorno fa in un’abitazione di località Colletta, a Paesana.
Gli stessi Vigili del Fuoco, durante le fasi di intervento sul posto, hanno altresì constatato “che il canale da fumo transitava a pochi centimetri dalla cornice superiore del mobile della cucina” e ritenuto che tale situazione rappresentasse una potenziale fonte di “pericolo di innesco in caso di eccessivo surriscaldamento del canale metallico in quanto non opportunamente coibentato”. E constatato altresì la presenza, nella medesima stanza, di “un piano di cottura a gas, non conforme alla norma, essendo la stanza sprovvista di fori di aerazione disposti lungo la parete perimetrale”.
Alla luce di tutto questo, i Vigili del Comando provinciale di Cuneo hanno richiesto al Comune l’adozione di "un'ordinanza di divieto di utilizzo delle apparecchiature alimentate a gas e combustibile solido installate nella cucina, sino ad avvenuti provvedimenti di messa in sicurezza secondo quanto previsto dalla norma per le apparecchiature alimentate a gas e per la stufa a legna”.
Una cosa che il sindaco - accertata la sussistenza di motivazioni di pubblico interesse e la necessità di tutelare la pubblica incolumità e di garantire la sicurezza - ha prontamente fatto.