cuneo

I manifesti a Cuneo nel 1945 (2)

08 dicembre 2025

Cuneo

Per combattere la disoccupazione, un gruppo di Partigiani e di ex Internati avviò una macelleria di bassa macellazione. “Visitateci - diceva il manifesto informativo -. Il 12 corrente mese si aprirà la nuova macelleria di bassa macellazione in Via Bodina, 25, diretta esclusivamente da Partigiani ed ex Internati. I prezzi sono di assoluta concorrenza”. Erano considerate carni di bassa macellazione quelle che, provenendo da animali affetti o sospetti da malattia, infortunati, immaturi, denutriti, oppure essendo colpiti da alterazioni speciali, il Veterinario Ispettore del macello giudicava consumabili sotto determinate condizioni; erano carni, in una parola, che per particolari circostanze patologiche, fisiche o fisiologiche, non potevano essere liberamente consumabili e la loro vendita era soggetta ad uno stretto controllo del Comune. Il regolamento comunale stabiliva che era vietato l’acquisto di carne di bassa macellazione agli albergatori, osti, rivenditori e macellai e ciò spiega perché i prezzi di vendita delle carni di bassa macellazione erano sensibilmente inferiori a quelli delle carne in libera vendita nelle comuni macellerie. UDI e CIF per i bambini poveri della città Con un apposito manifesto, il Comitato di Liberazione Nazionale Comunale rivolse un appello alla solidarietà della cittadinanza per offrire un Natale sereno ai moltissimi bambini poveri di Cuneo. Le donne dell’Unione Donne Italiane (UDI) e del Centro Italiano Femminile (CIF) sarebbero passate di casa in casa per raccogliere le offerte. “Cuneesi! Alcuni enti cittadini, sotto l’egida del CLN Comunale che ne coordina l’azione, hanno assunto con encomiabile spirito di solidarietà iniziative intese ad alleviare, in occasione delle prossime feste natalizie, le difficoltà economiche nelle quali versano moltissime famiglie bisognose. Tutta la cittadinanza è chiamata a concorrere al successo di queste iniziative, che ognuna delle organizzazioni promotrici si propone di svolgere nell’ambito della propria categoria. Tutti i cuneesi sono fin d’ora invitati a raccogliere l’appello che, a nome degli enti consorziati per la raccolta del dono di Natale, il CLN rivolge alla popolazione con sicura fiducia nella sensibilità che deve animare ogni cuore educato e gentile durante l’inevitabile decorso della più dura stagione post-bellica. Nei prossimi giorni ogni casa riceverà la visita delle rappresentanti dell’Unione Donne Italiane e del Centro Italiano Femminile, incaricate della raccolta dei doni presso le abitazioni private. Anche in questa circostanza siano pronte e generose le offerte. Denaro, viveri, vestiari, dolci e balocchi: tutto attendono i bimbi poveri, vittime innocenti che la più semplice attenzione può facilmente consolare. Cittadini! Fate che il primo Natale di libertà, dopo tante sciagure e tante sofferenze, non trascorra senza che un raggio di gioia illumini e riscaldi l’animo di un bambino povero! Alla voce dell’infanzia derelitta e indigente rispondete spontanei col gesto amoroso che tutti unisce ed affratella nelle ore più gravi della vita! Chiunque ne abbia la possibilità procuri a sé stesso ed ai propri figli la soddisfazione di aver così adempiuto ad uno dei più nobili doveri della civiltà umana”. Il settimanale La Guida informò che il CIF aveva anche organizzato “il pranzo di Natale per i poveri soli, in appoggio alla Pontificia Commissione Assistenza, che sarà allestito nei locali dell’Istituto Immacolata (Largo Garibaldi 17), gentilmente concessi. Alla Reverenda Superiora che con tanta generosità mette a disposizione Cappella, locali e le Reverende Suore per la preparazione del pranzo, il nostro sentito ringraziamento e quello dei poveri”. Foto di Teresa Maineri
Cuneo Cif Manifesti 1945 bassa macellazione bambini poveri udi

Leggi anche

Acqua Sant’Anna celebra 30 anni di attività

Per l'occasione è stata lanciata un'edizione speciale della bottiglia in Tetra Pak