Borgo, è iniziato ufficialmente il cammino della parrocchia unificata
06 dicembre 2025
Cuneo
È iniziato ufficialmente ieri, venerdì 5 dicembre, il cammino della nuova parrocchia che riunisce tutte le comunità cattoliche presenti sul territorio di Borgo San Dalmazzo: San Dalmazzo, Gesù Lavoratore, Madonna Bruna e Beguda.
La nuova parrocchia, che ha come patrono il martire Dalmazzo, è retta da don Mariano Bernardi, confermato nell’incarico di parroco. L’unificazione delle tre parrocchie preesistenti rientra in un progetto generale di riforma e semplificazione, portato avanti dalla Diocesi, che si prefigge di “liberare energie per l’annuncio del Vangelo”.
L’avvio della nuova realtà pastorale è stato dato nel corso della messa solenne celebrata, nel giorno della festa liturgica del santo patrono, dal Vescovo di Cuneo-Fossano, Piero Delbosco, con la partecipazione delle autorità civili e militari e della Confraternita di San Dalmazzo . La celebrazione, che si è aperta con la lettura del decreto ufficiale di erezione della nuova parrocchia, è poi proseguita con alcuni gesti carichi di significato: la processione dei celebranti aperta dalla Croce, la consegna di una treccia multicolore, portata ai piedi dell’altare da rappresentanze delle diverse comunità e delle diverse componenti, quale simbolo della volontà di intrecciare in un unico progetto cammini che partono da storie diverse; e, infine, l’esposizione dell’icona raffigurante San Dalmazzo.
“Il mio augurio - ha detto monsgnor Delbosco - è che questa nuova parrocchia continui ad essere segno e portatrice di speranza per la nostra gente; che si possa dare vita ad un unico cammino dove tutti possano essere protagonisti e testimoni. Questa è la bellezza della chiesa: persone diverse, con storie e sensibilità diverse, ma unite attorno all’unico Signore Gesù, nostro maestro. Siate persone che sanno vivere sul serio il vangelo, coltivando e costruendo relazioni ad ampia raggio, seminando solidarietà e attenzione reciproca, fraternità, pace”.
Al termine della funzione, il saluto della sindaca Roberta Robbione che ha parlato dell’unificazione come di “un gesto di fiducia nel futuro, che non cancella ma intreccia” sensibilità e storie differenti, rimarcando l’importanza di “conservare radici profonde che si accompagnano ad uno sguardo aperto verso il futuro”.
