L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 07:43

chiesa

Che importanza dai a chi aiuta i ragazzi a prepararsi al futuro?

04 dicembre 2025

Cuneo

Partendo da una richiesta dei giovani che fanno parte dell’equipe di pastorale giovanile di Cuneo-Fossano è nato il ciclo di incontri “Vivere e dintorni”. Grazie all’intraprendenza dei giovani don Mattia Dutto e la biblista Francesca Viglione, nei locali di sala Marino a Cuneo, una trentina di giovani si sono lasciati interrogare per cercare di intravvedere come il cristianesimo abbia ancora qualcosa da dire nel mondo contemporaneo. Una possibilità nata dalla disponibilità di un giovane prete che ha a cuore il mondo giovanile. L’importanza di preparare i giovani a prendersi la vita in mano è un momento importante della loro formazione. Don Mattia ha lanciato una provocazione: “Tutto da buttare via? Optional non richiesto, al più finalizzato a un vago benessere? Parte di quelle vogliuzze del mattino o della sera che il buon Nietzsche intravedeva per il nostro tempo, salvo restando la salute? Cosa rimane del cristianesimo? Ha ancora del potenziale o è ormai prodotto di un mondo che non c’è più e perciò da musealizzare o riservare ai pochi nostalgici fuori dal mondo? Stando all’aria che tira, che tutti respiriamo, per diventare uomini e donne quella roba lì dei cristiani è divenuta inattuale. O forse no? Forse c’è dell’altro che non abbiamo ancora colto? Quale rilevanza ha per la vita umana l’Evangelo che è Gesù?”. Un primo passo è stato fermarsi un momento e pensare, per lasciarsi scomodare dalle domande e andare un po’ più a fondo. “Pensare non è inutile se parte e resta coi piedi per terra, ben agganciato alla vita e ai suoi tormenti - dice don Mattia - Da lì, partire: la vita, i suoi tormenti e il necessario dare parola sensata e pensata a tutto questo”. Con don Mattia si è parlato di cosa vuol dire dare credito, in un mondo che fa promesse ad ogni dove, qual è quella affidabile: “Le promesse che incontriamo nella vita sembrano il motore dell’esistenza, ma son affidabili o miraggi illusori? Come fare poi con tutte le fatiche che nel mezzo si frappongono?”. Con Viglione si è cercato di andare in profondità al testo biblico a partire da delle domande: “Camminiamo come in un deserto anche vivendo in città: deserti di relazioni, di tempo, di attenzione; costruirsi allora un vitello d’oro o aggrapparsi a un idolo, è profondamente umano e non semplice abbaglio, ma basta? Parole antiche, quelle bibliche, ma offrono inaspettate prospettive attuali”. Provando anche a vedere come la proposta di Gesù di Nazaret possa fare la differenza per diventare uomini e donne oggi. Francesco Massobrio

Leggi anche

Acqua Sant’Anna celebra 30 anni di attività

Per l'occasione è stata lanciata un'edizione speciale della bottiglia in Tetra Pak