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7 luglio 2026

cronaca

Morì a Bernezzo, le testimonianze e le perizie sull’accaduto

02 dicembre 2025

Cuneo

Prosegue al tribunale di Cuneo il processo che dovrà far luce sulla morte di Rodolfo Griffoni, l’ottantenne deceduto a seguito della caduta avvenuta davanti alla porta della sala polivalente comunale di Bernezzo il 27 ottobre 2022. L’uomo sarebbe caduto all’indietro mentre apriva la porta del salone, la cui maniglia gli si spezzò in mano. Molti i punti da chiarire nella dinamica dell’incidente, per il quale è imputato il responsabile dell’area tecnica del Comune, a partire dal fatto che la porta si apriva verso l’interno mentre l’uomo cadde all’indietro. Fu così che lo trovò la testimone chiamata a deporre nel corso della seconda udienza del processo. La signora si trovava sul lato opposto della piazza quando sentì urlare tre ragazzini e si accorse che Griffoni era a terra davanti alla porta della sala polivalente. “Sono andata da lui e ho detto ai ragazzini di chiamare il 118. Lui era sdraiato a terra sul fianco sinistro e si lamentava per il dolore. Mentre aspettavo i soccorsi gli parlavo per cercare di tenerlo sveglio”. La signora ha riferito che Griffoni era semicosciente, cercava di dire qualcosa che però non si riusciva bene a capire. È seguita la deposizione del medico legale consulente della Procura circa le conseguenze del trauma cranico riportato nella caduta. Il medico ha riferito che l’uomo stava assumendo una terapia anticoagulante che potrebbe aver agito da concausa nel favorire il sanguinamento, ma che i farmaci che assumeva non giustificavano transitorie perdite di conoscenza. Per ultimo ha deposto l’ingegnere consulente della parte civile, chiamato a esaminare la porta, la maniglia e i gradini di accesso alla sala polivalente. Secondo l’esperto quei gradini non erano a norma perché non tutti uguali e della misura prevista dalle norme sui locali pubblici. L’ingegnere ha poi riferito della maniglia che si spezzò e che rimase per metà in mano alla vittima: una maniglia che per l’esperto di parte civile era da interni perché di plastica e in quanto tale soggetta a perdere di duttilità a causa degli eventi atmosferici, mentre le maniglie da esterni per locali pubblici di solito hanno una parte interna metallica in grado di sopportare carichi importanti, e quella non l’aveva. In merito al funzionamento della maniglia e ai lavori di manutenzione della struttura è stato lo stesso pubblico ministero a chiedere ulteriori accertamenti sia per quanto riguarda eventuali lavori svolti prima dell’incidente, sia per quelli che il Comune aveva programmato di fare, finanziati con 330.000 euro e completati nel 2024.

Decesso Bernezzo Processo

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