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8 luglio 2026

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Il cuneese Filippo Blengino, segretario dei Radicali, denunciato per spaccio di cannabis light

02 dicembre 2025

Cuneo

Nel pomeriggio di oggi (martedì 2 dicembre), a Torino, in piazza Foroni, il Segretario nazionale di Radicali Italiani, Filippo Blengino, è stato arrestato dalle forze dell’ordine durante un’azione di disobbedienza civile. Blengino, si legge nella nota ufficiale di Radicali Italiani, ha “allestito un ‘tavolo di spaccio’ esponendo circa mezzo chilo di cannabis CBD e cedendone piccole quantità. Nello zaino del nostro segretario – prosegue la nota – sono stati rinvenuti denaro contante derivante dalle cessioni effettuate e un bilancino. L’obiettivo dell’azione è quello di ottenere un processo necessario a portare l’art. 18 del Decreto Sicurezza al vaglio della Corte costituzionale. La sua scelta di vendere cannabis CBD in piazza – sostanza non drogante, ideologicamente equiparata dal Governo a qualsiasi stupefacente causando la chiusura di decine di attività legali – ci consentirà di spiegare nelle aule di giustizia le nostre ragioni e quelle del Diritto. Il nostro Segretario verrà verosimilmente denunciato per spaccio e potrebbe quindi rischiare misure cautelari e una pena fino a vent’anni di carcere” – conclude la nota del partito. Nel pomeriggio Blengino è poi stato rilasciato: “Sono stato rilasciato poco fa dalla caserma dei Carabinieri di Mirafiori - ha scritto in una nota - Non sono state richieste misure cautelari dal PM, ma sono stato denunciato per spaccio e la merce è stata sequestrata. Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine avevo con me circa mezzo chilo di cannabis, un bilancino e il denaro ricavato dalla vendita di cannabis CBD, sostanza non drogante che il Decreto Sicurezza ha ideologicamente equiparato a qualsiasi stupefacente. Questa denuncia è un passaggio necessario per arrivare in Tribunale e spiegare lì le nostre ragioni: quelle del Diritto, degli imprenditori e dei produttori che il Governo ha trasformato in narcos. In quella sede chiederemo al giudice di sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 18 del Decreto Sicurezza”. Solidarietà a Blengino è stata subito espressa dalle consigliere regionali di Avs (Alleanza Verdi Sinistra) Giulia Marro, Alice Ravinale e Valentina Cera. “Siamo con Filippo Blengino, segretario dei Radicali Italiani, arrestato oggi a Torino durante un’azione dimostrativa per aver ceduto cannabis CBD non drogante ai passanti. La sua è un’azione coraggiosa, che oggi lo espone al rischio di misure cautelari e a una pena fino a vent’anni di carcere, a fronte di una fattispecie che il Decreto Sicurezza assimila allo spaccio. Con il suo gesto di disobbedienza civile, Blengino richiama l’attenzione sul dramma che vivono decine di migliaia di imprenditori del settore della cannabis legale, messi in ginocchio da norme ideologiche che colpiscono sostanze non droganti. In Piemonte – a Cuneo e provincia come nel resto d’Italia – i negozi vengono perquisiti, i prodotti sequestrati, le persone denunciate come spacciatori per effetto dell’articolo 18 del Decreto Sicurezza, che sta distruggendo un intero comparto economico nel nome della propaganda proibizionista della destra. È un controsenso normativo grave, su cui è necessario che si arrivi quanto prima alla pronuncia della Corte Costituzionale”.  

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