
Oggi venerdì 28 novembre è un nuovo giorno decisivo per l’acqua pubblica in provincia di Cuneo. Come già annunciato da La Guida, il percorso avviato da Cogesi per ottenere le risorse necessarie alla liquidazione del Valore Residuo (VR) a Egea Acque SpA si è concluso nei tempi previsti dall’Autorità d’Ambito. A seguito delle delibere degli istituti bancari coinvolti, oggi Cogesi ha sottoscritto un contratto di finanziamento dell’importo di euro 27.000.0000. Tale somma, unitamente alle risorse proprie già depositate sul conto vincolato e a quanto messo a disposizione dai Soci (Alac, Alpi Acque e SiSi), consentono di avere a disposizione l’importo di Euro 69.267.367, dovuto a Egea Acque per la liquidazione del VR e dei conguagli e per il successivo subentro nella gestione.
Nel corso dei mesi passati, Cogesi ha proseguito con determinazione, senza clamori, verso l’obiettivo di liquidare il VR a Egea Acque SpA e di subentrare così nella gestione dei territori della provincia non ancora gestiti, rappresentati principalmente dall’area albese, braidese, delle Langhe e del Roero.
“Insieme, con il silenzioso lavoro tipico dei cittadini di questa provincia – ha dichiarato Emanuele Di Caro, presidente di Cogesi- abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e che, sebbene complessi ed estremamente sfidanti, sapevamo essere alla nostra portata. Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro del CdA, della struttura di Cogesi e alla collaborazione di tutti i Soci, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Altrettanto fondamentale è stato il supporto degli istituti bancari e, in particolare, di ICCREA Banca, capofila del pool di banche, sia nazionali (UniCredit Banca), che locali (BAM, Banca d’Alba, Banca di Cambiano e ViviBanca) coinvolte nell’operazione del pool, oltre che degli istituti che hanno supportato direttamente i nostri soci (Banca di Cherasco, CR Asti e CR Fossano). Infine, un ringraziamento va all’Autorità d’Ambito per il dialogo e confronto, oltre che alla politica e alle istituzioni per il costante appoggio”.
Cogesi dopo l’atto chiede però a Egea Acque di Alba, oggi Iren, di ritirare definitamente il ricorso, dopo che il Tar ha respinto lo scorso 16 ottobre la richiesta di sospensiva. “Si auspica – conclude Di Caro – ora che il processo di subentro nella gestione – con il necessario passaggio di consegne – possa avvenire con la piena collaborazione di Egea Acque, anche con la rinuncia al contenzioso in corso, al fine di evitare che eventuali criticità ricadano sui cittadini dei territori interessati”.
Rimane da accertare se Egea Acque accetterà di rinunciare al ricorso anche di fronte a una mai vista così forte unità politica sull’acqua pubblica guidata dalla Provincia.
A fine ottobre Luca Dal Fabbro, presidente della multiservizi Iren era intervenuto sulla vicenda: “Per me vale la legge e parla chiaro. Se chi vorrebbe subentrare ha i soldi per pagare, come da legge, il valore residuo, noi facciamo un passo indietro. Questo l’ho sempre annunciato e questo facciamo”.
Resta ancora il fatto però che la cifra del Valore residuo è cambiata da quando è stato stabilita due anni fa. Cogesi è pronta a liquidare il suo debito con Egea, che però rivaluta il Vr oggi a 82 milioni. In ogni caso versata la cifra stabilita dalla delibera e che ha come termine ultime proprio il 30 novembre, sarà poi oggetto di perizia dell’Ato la rivalutazione del conguaglio 2024-2025. Egea lo stima 13 milioni, Cogesi in una cifra che va dai 5 ai 7 milioni.





