E’ mancato a Boves Piero Giacchi, artista e uomo libero
28 novembre 2025
Cuneo
È mancato giovedì 27 novembre a Boves, nella casa di riposo “Mons. Calandri" dove era ospite da tempo, Piero Giacchi. Aveva 80 anni ed era nato il 25 aprile 1945, giorno della Liberazione, come amava sottolineare. Molto conosciuto a Cuneo, Giacchi era cresciuto in una famiglia cristiana e ricordava spesso i pellegrinaggi a cui fin da piccolo aveva partecipato, in particolare quello a San Giovanni Rotondo per chiedere la grazia della guarigione del padre. In quell’occasione tutta la famiglia ebbe la possibilità di conoscere Padre Pio e lui si legò a tale spiritualità. Con la madre fu fondatore a Cuneo del primo gruppo di preghiera ispirato a Padre Pio. Proseguì gli studi al Liceo Artistico di Cuneo intraprendendo un percorso che lo portò a frequentare l’Accademia Albertina di Torino e poi a dedicarsi all’insegnamento di materie artistiche nello stesso Liceo cuneese. Molto impegnato nel sociale, fu anche volontario nel carcere di Cuneo con il gruppo diocesano “Sesta Opera” dove insegnava ai ragazzi tra l’altro a lavorare la creta e creare oggetti d’arte. Uomo buono e generoso, dalle grandi qualità umane e creative che stemperavano le spigolosità del carattere e la sua imprevedibilità, Piero Giacchi era anche un uomo di grande fede. Lo si vedeva spesso appartato a pregare nelle chiese della città, soprattutto nella sua parrocchia del Duomo, oltreché a servizio delle iniziative parrocchiali e per anni anche alla casa alpina di Bersezio. Aveva messo a disposizione la sua professionalità anche per il restauro di opere d’arte e dipinti su tela in molte chiese cuneesi. Si sarebbe potuto definire un uomo libero. Le sue condizioni di salute sono purtroppo peggiorate negli ultimi tempi. Lascia la sorella, una nipote, un nipote e un pronipote. I funerali saranno celebrati sabato 29 novembre alle 14.30 nella chiesa Cattedrale del Duomo di Cuneo.