Nasce C-Lab, un Laboratorio di Comunità costituito da giovani trentenni
27 novembre 2025
Cuneo
Oggi giovedì 27 novembre nasce ufficialmente il “C-Lab” che sta per Community Lab, ossia un Laboratorio di Comunità costituito da giovani adulti ultratrentenni di varia formazione ed estrazione, guidati da Gianmarco Genta. “Il C-Lab - spiega Genta - nasce con lo scopo di sostenere i progetti e le attività della Fondazione Ospedale, realtà che noi vogliamo far conoscere ai giovani del territorio, riconoscendo l’importanza del suo operato a favore di una struttura di eccellenza come il nosocomio cuneese, che è un bene prezioso di tutta la comunità. Il C-Lab è aperto a tutti i giovani della nostra provincia fino ai 45 anni di età, senza costi di affiliazione, e organizzerà eventi, manifestazioni, momenti di formazione e di educazione alla salute, cercando di attirare l’interesse, in particolare, delle nuove generazioni. Gli eventi organizzati dal C-Lab potranno essere di tre tipi: incontri divulgativi di argomento sanitario per tutta la comunità proposti dal direttivo; momenti di formazione o approfondimento rivolti agli operatori sanitari e voluti da professionisti del mondo della salute nostri affiliati; occasioni di aggregazione e di incontro su iniziativa degli associati. In linea generale, la volontà è quella di creare un senso di partecipazione, di appartenenza e di comunità. Le adesioni al C-Lab - conclude Genta - si raccoglieranno da oggi”. La sede del C-Lab, il cui direttivo è oggi formato da sette persone, si trova nel cuore del centro storico di Cuneo, al numero 3 di via Busca. “Il C-Lab - commenta Silvia Merlo - costituisce un punto nodale importantissimo per la Fondazione Ospedale e rappresenta la volontà di guardare avanti: questi giovani, portatori di una visione nuova e diversa che mancava alla Fondazione, saranno coloro che in futuro raccoglieranno il nostro testimone. Vedo in loro una squadra di ragazzi pieni di energia, maturità ed esperienza. Contiamo su di loro per intercettare quella fascia di popolazione altrimenti difficilmente raggiungibile. Il loro entusiasmo - conclude Merlo - sarà virale”.