Nella sala “Michele Ferrero” di Confindustria Cuneo si è svolto un incontro riservato ai soci del Rotary Club Cuneo 1925 e ai loro ospiti, pensato come anteprima dell’evento celebrativo dedicato ai 25 anni della Cardiochirurgia dell’Ospedale Santa Croce e Carle, che si terrà il prossimo 12 dicembre presso lo Spazio della Fondazione CRC di via Roma.
Alla serata hanno preso parte tre figure di primo piano dell’Azienda Ospedaliera:
– Maurizio Roberto, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia;
– Roberta Rossini, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia;
– Domenico Vitale, direttore della Struttura Complessa di Anestesia Cardiotoracovascolare e Terapie Intensive.
Dopo il saluto del presidente del Rotary Club Cuneo, Daniel Gallina, il Past President Luigi Fontana, medico specialista in malattie cardiovascolari e promotore dell’iniziativa, ha guidato gli interventi della serata. Le relazioni dei tre dirigenti hanno messo in luce l’eccellenza raggiunta dalla cardiochirurgia cuneese, oggi punto di riferimento regionale per la gestione delle patologie cardiovascolari più complesse.
Un’eredità di competenza lunga 25 anni
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche alcuni soci del Club che, negli anni, hanno contribuito allo sviluppo del reparto e alla crescita dell’intero ospedale:
– Claudio Grossi, cardiologo e cardiochirurgo, già direttore della Cardiochirurgia;
– Giuseppe Lauria, direttore del Dipartimento di Emergenza e Aree Critiche;
– Alessandro Locatelli, già direttore della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione e oggi alla guida dell’Anestesia e Terapia Intensiva Postchirurgica del Policlinico San Matteo di Pavia.
I contributi hanno ripercorso i passi fondamentali dell’evoluzione della Cardiochirurgia cuneese, nata nel 2000 e oggi riconosciuta come Hub regionale grazie alla stretta integrazione tra cardiochirurghi, cardiologi e specialisti delle aree critiche. Un modello che si è consolidato negli anni, rispondendo alle sfide di un’utenza sempre più anziana e caratterizzata da quadri clinici complessi.
Negli ultimi decenni, la rapida crescita delle tecniche di cardiologia interventistica ha permesso di trattare molte patologie senza ricorrere al bisturi. Quando l’intervento cardiochirurgico è necessario, le procedure mini-invasive garantiscono oggi recuperi più rapidi e meno traumatici. Ulteriori prospettive arrivano dalle sale operatorie ibride, dalla robotica e dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale, strumenti sempre più centrali nei casi ad alta complessità.
Verso la celebrazione del 12 dicembre
Il convegno ufficiale per i 25 anni della Cardiochirurgia cuneese si terrà il 12 dicembre al Centro Incontri della Fondazione CRC. L’evento sarà aperto alla cittadinanza e offrirà l’occasione di ripercorrere la storia del reparto attraverso le testimonianze dei protagonisti, analizzarne l’evoluzione e delinearne il futuro.
La sinergia tra Cardiochirurgia e Cardiologia – più volte evidenziata nel corso della serata del Rotary – resta un pilastro imprescindibile nella prevenzione, diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari, ancora oggi prima causa di mortalità in Italia.
L’incontro del Rotary ha offerto così un’anticipazione concreta dello spirito di collaborazione e dell’impegno scientifico che caratterizzano da sempre l’attività dell’Ospedale Santa Croce e Carle, in vista di una ricorrenza che celebra non solo un traguardo storico, ma soprattutto un percorso di innovazione continua al servizio dei pazienti.

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