Cuneo, confronto serrato sulla disabilità: “Serve più dialogo e un sistema di controlli condiviso”
26 novembre 2025
Cuneo
Si è svolto questa mattina, presso la Direzione Generale dell’Asl CN1, un incontro voluto per fare chiarezza e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni e famiglie dopo i recenti fatti che hanno coinvolto la cooperativa Per Mano. Al tavolo erano presenti i rappresentanti delle principali associazioni del territorio, dei consorzi socio-assistenziali, i direttori dei distretti sanitari, la Commissione di Vigilanza e il Direttore generale dell’ASL, Giuseppe Guerra. L’obiettivo del confronto è stato duplice: ricostruire la gestione della chiusura delle attività della cooperativa e definire nuove modalità di collaborazione e controllo a tutela delle persone con disabilità ospitate nelle strutture del territorio. Guerra ha illustrato alle associazioni i passaggi compiuti dall’Azienda sanitaria per fronteggiare l’emergenza legata alla chiusura della coop. Per Mano, fornendo aggiornamenti sulle procedure di vigilanza. A tal proposito, Giovanni Corso, responsabile della Commissione di Vigilanza sulle strutture socio-assistenziali, ha precisato: “Le ispezioni non sono programmate e valutano aspetti igienico-sanitari, alimentari, di sicurezza, oltre a elementi medici, farmacologici e al progetto educativo degli ospiti. Si visionano relazioni, si parla con il personale e si osservano direttamente gli utenti. Le ispezioni avvengono a rotazione, ma in caso di segnalazioni la Commissione interviene immediatamente”. Durante il confronto è emersa con forza la necessità di garantire maggiore ascolto alle persone ospiti delle strutture, affinché possano esprimere in autonomia il proprio vissuto, la qualità della loro vita e il modo in cui vengono trattate. Famiglie e associazioni vengono dunque riconosciute come attori fondamentali nella prevenzione di situazioni critiche e nella segnalazione tempestiva di problemi. I rappresentanti del mondo associativo – dal Centro Down Cuneo ad Aria APS, dall’Airone a Pro Handicap – hanno espresso apprezzamento per il sistema provinciale di gestione della disabilità, pur richiamando l’attenzione su alcune criticità ancora aperte. Le associazioni chiedono infatti un impegno chiaro per promuovere percorsi personalizzati che riducano il rischio di abuso farmacologico e di contenzione, e che valorizzino l’autonomia degli utenti. Hanno inoltre domandato azioni concrete per rendere più efficaci e omogenei i controlli su tutte le strutture, evitando il ripetersi di episodi analoghi a quelli della coop Per Mano. In questa direzione si inseriscono i progetti avviati con il supporto della Fondazione CRC – “Autonomia e disabilità” e “Nuova semi-residenzialità” – oltre alla richiesta di aggiornamento della normativa, giudicata ormai datata. Il Direttore generale Guerra ha ribadito l’importanza del lavoro di rete: “È necessario che tutti gli attori vengano coinvolti, ciascuno per la propria parte, per offrire la migliore assistenza possibile ai cittadini con disabilità e autismo. Le associazioni, molto attive sul territorio, sono interlocutori indispensabili: devono fungere da campanelli d’allarme, portando all’attenzione delle istituzioni le reali difficoltà delle famiglie”. L’incontro si è concluso con l’impegno a rivedersi presto per definire le modalità con cui le associazioni potranno svolgere il ruolo di “antenne” permanenti sul territorio, in costante dialogo con asl e consorzi socio-assistenziali. Tra le opportunità individuate figurano le nascenti Case di Comunità e il Tavolo di Co-progettazione per la disabilità, attivo in provincia dal 2019 e sostenuto dalla Fondazione CRC, strumenti considerati fondamentali per garantire una partecipazione strutturata e continuativa di enti pubblici e privati. L’obiettivo comune: costruire un sistema più trasparente, partecipato e centrato sulla persona, capace di prevenire abusi e di tutelare realmente la dignità e la qualità di vita delle persone con disabilità.