La Carovana della Pace delle Acli ha fatto tappa a Cuneo
19 novembre 2025
Cuneo
È arrivata a Cuneo, martedì 18 novembre, la Carovana della Pace delle Acli “Peace at work”, una iniziativa itinerante partita da Palermo il 2 settembre, che attraversa l’Italia da Sud a Nord, per affermare con forza che la pace si costruisce attraverso il lavoro, la giustizia sociale e la nonviolenza attiva.
Articolata in circa 70 tappe, con due furgoni attrezzati e ben riconoscibili grazie ai loghi e alle scritte, tra cui quelle relative a tutte le città che già hanno ospitato una tappa, la carovana si concluderà a Strasburgo il 15 dicembre, alla sede del Parlamento Europeo, per chiedere all'Europa di svolgere un ruolo essenziale nel riportare le tensioni internazionali in un orizzonte di pace, di diritti umani e sociali, di democrazia concreta, di impegno per il futuro. In quell’occasione, i vertici delle Acli nazionali incontreranno gli europarlamentari italiani e porteranno il loro appello per la pace che sarà frutto di quanto ascoltato e raccolto nelle tappe della “Carovana”, come manifesto condiviso e partecipato.
Lo slogan ‘Peace at work’ vuole mettere in rilievo come la pace non sia solo assenza di guerra, ma un risultato concreto che nasce dall’impegno quotidiano delle persone, partendo anche dal lavoro, come uno degli strumenti principali attraverso cui una comunità costruisce relazioni positive, giuste e durature; ponendo le basi per una pace reale e condivisa, crea condizioni di stabilità, dignità e cittadinanza; si sviluppa una società più equa e solidale, in cui è più difficile che nascano conflitti.
La tappa cuneese della carovana si è articolata, durante tutta la giornata di martedì 18 novembre, attraverso tante esperienze, testimonianze ed entusiasmo, in un cammino che vuole porre al centro la pace, aiutare a rafforzare il legame tra impegno sociale, dignità del lavoro e cultura della nonviolenza. Un progetto concreto e quotidiano, da realizzare all’interno di un percorso di impegno e partecipazione fatto di incontri, dibattiti e momenti di confronto, perché, come si legge nella presentazione dell’iniziativa: “siamo tutti artigiani di pace”.