L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

7 luglio 2026 | Aggiornato alle 01:41

cronaca

Operaio in nero morto in azienda agricola, testimoni in aula

18 novembre 2025

Cuneo

Si è aperto al tribunale di Cuneo il processo che dovrà far luce sulla morte di Moussa Dambele, 31enne originario del Mali, morto nel cortile dell’azienda agricola di F. T. la mattina del 10 luglio 2022. L’uomo sarebbe stato trascinato dal desilatore e miscelatore usato per distribuire il mais nelle rastrelliere per l’alimentazione delle mucche, picchiando violentemente il capo contro il macchinario; un urto che gli sarebbe stato fatale. Secondo l’ipotesi accusatoria la vittima stava lavorando in nero per il titolare dall’azienda da circa sei mesi; tesi rigettata dalla difesa secondo cui Dembele si era presentato quel giorno per cercare lavoro. Quando i sanitari del 118 arrivarono sul posto il titolare dell’azienda stava ancora eseguendo il massaggio cardiaco per cercare di rianimare l’uomo, che però non aveva più ripreso conoscenza dal momento dell’urto. In aula ha deposto un conoscente che fino a pochi anni prima aveva l’azienda accanto a quella dell’imputato, per riferire che quella mattina mentre si trovava al lavoro sul proprio trattore ricevette la chiamata dell’amico che gli diceva di correre subito da lui: “Quando arrivai c’era un uomo steso a terra e il mio amico che gli faceva il massaggio cardiaco. Aveva intanto chiamato il 118 e per telefono gli dicevano cosa doveva fare mentre arrivavano”. Poco dopo giunsero anche i Carabinieri che in seguito sequestrarono l’intera area del cortile, macchinari compresi, in attesa che i tecnici dello Spresal facessero sopralluogo e rilievi. Dalle indagini risultò che Moussa Dembele era stato sottoposto a precedenti accertamenti in occasione dei quali aveva fornito un nome e data di nascita diversi. Una prima richiesta di permesso di soggiorno per protezione speciale gli era stata rifiutata a Modena, lui aveva fatto e vinto un ricorso nel maggio 2022: “Era titolato ad avere il permesso di soggiorno ma non lo aveva ancora ritirato - ha riferito in aula il maresciallo Dario Scarcia del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri -, all’esito dei nostri accertamenti, alla fine di agosto avevamo emesso un verbale unico di accertamento e notifica al titolare della ditta per aver fatto lavorare Dembele senza contratto. Dagli accertamenti effettuati risultava che l’azienda aveva già ricevuto un controllo nel 2019 dall’Ispettorato e gli era stata fatta una contestazione per lavoro nero”, ha concluso il comandante del Nil. Nella prossima udienza fissata per il 29 dicembre verrà ascoltato il tecnico dello Spresal. Successivamente verrà ascoltato anche il fratello della vittima costituito parte civile in udienza, con procura a rappresentare anche la vedova e le figlie dell’uomo. La difesa ha eccepito sulla regolarità di questa procura chiedendo l’esclusione di moglie e figlie dal processo e il giudice si è riservato sulla decisione.

Morto Revello Azienda agricola Operaio Processo

Leggi anche

Acqua Sant’Anna celebra 30 anni di attività

Per l'occasione è stata lanciata un'edizione speciale della bottiglia in Tetra Pak