cuneo
Intorno al concetto di ‘integrazione’ con il sociologo Enrico Gargiulo
10 novembre 2025
Cuneo
Per il terzo anno consecutivo il SAI Cuneo sarà ospite a Scrittorincittà, la rassegna letteraria che da mercoledì a domenica prossimi animerà numerosi luoghi della città con incontri, dibattiti e laboratori.
Alle 18 di mercoledì 12 novembre, negli spazi dell’Auditorium Foro Boario (via Carlo Pascal 5c), il Sistema di Accoglienza e Integrazione presenterà infatti l’ultimo saggio di Enrico Gargiulo, professore associato di Sociologia generale presso il Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università degli Studi di Torino, nell’ambito del quale si occupa di cittadinanza, politiche di integrazione, polizia e strumenti di governo delle popolazioni.
L’autore, che soltanto poche settimane fa era stato ospite al Cinema Monviso in occasione della rassegna Oggettiva (evento organizzato annualmente dal SAI in collaborazione con il Comune di Cuneo), discuterà con il pubblico del libro dal titolo “Contro l’integrazione. Ripensare la mobilità” (edito da Meltemi nel 2024). In questo volumetto denso e ricco di spunti quanto mai attuali in un momento storico come quello che le società – soprattutto quelle occidentali – stanno vivendo, viene messo a fuoco un concetto che attraversa, come un filo rosso, le pagine dell’intero saggio.
“Che importanza assume oggi la parola ‘integrazione’? – si domanda l’autore nell’introduzione –. Nel dibattito sull’immigrazione essa occupa una posizione centrale: è penetrata nel senso comune ed è presente nei discorsi istituzionali, nelle agende politiche e nelle azioni pubbliche. Il suo uso è però problematico, perché presuppone una separazione culturale netta tra persone ‘autoctone’ e straniere, facendo apparire le seconde come potenziali minacce alla sicurezza nazionale”.
Muovendo da una critica radicale nei confronti dell’idea di integrazione, sia in termini epistemologici sia da una prospettiva politica, nel suo libro Gargiulo punta pertanto a “decostruire l’immaginario giuridico e materiale alla base del governo della mobilità e a de-naturalizzare lo sguardo sulle migrazioni”. E lo fa proprio perché “il concetto di ‘integrazione’ sembra descrivere in modo neutro il rapporto tra cittadini e non cittadini. Le norme che regolano le modalità di inclusione e, più in generale, il movimento delle persone appaiono in questa accezione ‘naturali’ e non come il frutto di processi storici, spesso conflittuali”.
Per partecipare all’appuntamento (numero 42) è necessario acquistare il biglietto sul sito di Scrittorincittà.