A Crissolo i Genre smontano “Aquila nera” e tapis roulant e se ne vanno
07 novembre 2025
Cuneo

Gabriele Genre, storico amministratore della Sipre, lo aveva detto a chiare lettere in occasione dei settant’anni di vita di quella che ai 1800 metri di Pian della Regina era nata come “Locanda Regina” ed oggi è invece nota a tutti come la “Baita della polenta”. “Riteniamo epocale il 2017. In quell’anno sottoscrivemmo una convenzione per il rilancio di Crissolo per i 50 anni a venire, con un’amministrazione che vedemmo seria e determinata nel perseguire innanzitutto l’obiettivo della doppia seggiovia per raggiungere i 2400 metri del Ghincia Pastour ed il successivo posizionamento di un impianto sul versante di Pian della Regina. Di quel progetto oggi ci resta tanto amaro in bocca ed un’immensa delusione, ragion per cui - pur in un’occasione di festa come quella odierna - vi comunichiamo il nostro definitivo concedo dalla gestione degli impianti”. A quelle parole, tutti hanno sperato facesse seguito un ravvedimento, che non rendesse la Vallo Po ulteriormente più povera. Invece a quelle parole, un Gabriele Genre, deluso e stanco, in questi giorni ha dato seguito ai fatti. Smontando prima il bar-rifugio “Aquila nera” posto all’arrivo della seggiovia Monviso, in osservanza ad un'ordinanza del sindaco Fabrizio Re. E subito dopo rimuovendo l’ultima, timida e scolorita testimonianza del fatto che un tempo, neppure troppo lontano, qui si sciava e qui lavorava più di un maestro di sci: il tapis roulant di Pian della Regina, posto ai piedi della bella chiesetta che guarda il pianoro dall’alto. Se si eccettua la “Baita della polenta”, Crissolo non ha quasi più nulla che parla dell’attività dei Genre, famiglia che ha creduto e speso molto nel turismo ed ormai completamente residente altrove.
È la fine di un’epoca.
Foto: Il tapis roulant di Pian della Regina