Crescere: oltre la foresta tra sentieri e onde della vita
05 novembre 2025
Cuneo
Sono numerosi gli elementi narrativi che accomunano questo libro di Fabrizio Brignone con il precedente “Nella foresta della nebbia”. Sono così tanti da suggerire una possibile evoluzione della riflessione offerta. Inalterata rimane la struttura, organizzata per brevi capitoli sullo schema narrativo del viaggio; risulta evidente una maggiore ariosità nel raccontare. Se là si prendevano le mosse da una nebbia incombente di cui si rendeva necessario scoprire l’origine per vincerla, qui già il titolo parla di abbraccio, mentre quel mare sognato dalla giovane Laver risulta immagine di libertà e pienezza. Vuole immergersi in quell’acqua per perdersi, ritrovarsi e, aggiunge, per andare lontano. L’atmosfera è cambiata: nel libro precedente due ragazzi si affacciano alla finestra al mattino e si trovano davanti un muro di nebbia. Rileggiamo l’incipit di questo e troviamo un sole che “spunta sugli occhi verde chiaro di Laver”, siamo immersi in un “nuovo mattino” in cui è possibile scrutare l’orizzonte.
Laver “è pronta a cambiare”. Nulla la porta sul cammino. È lei a scegliere di seguire il suo sogno, a “uscire dalla foresta”, atto di evidente valore simbolico come la misteriosa porta che apre e supera. Non è che la foresta le stia stretta. Non c’è rifiuto di quella “casa” che l’ha vista nascere e crescere, degli affetti che sa di lasciare. È piuttosto il bisogno di compiere l’ulteriore definitivo passaggio verso la maturità andando a prendersi qualcosa che le manca. È il “suo” viaggio, sa di doverlo compiere da sola. Crescere è una questione profondamente personale. Gli aiuti non sono rifiutati, ma al momento della scelta è lei a trovarsi la propria vita in mano. E di aiuti Laver ne incontra tanti. Ognuno segna un capitolo sempre breve, sintetico perché l’autore è preoccupato di far spazio alle piccole ricchezze che la ragazza raccoglie dalle parole dei personaggi, spesso strambi, che incrocia. Questo è il motivo per cui la lettura del libro, consigliata non solo per i giovani lettori, va fatta con la dovuta calma e serenità consigliando magari di soffermarsi ad ogni capitolo per ripensarlo.