Haiti, gravi danni alla parrocchia di Pourcine-Pic Makaya
01 novembre 2025
Cuneo
Cominciano a delinearsi in tutta la loro gravità le conseguenze provocate dall’uragano Melissa, che la scorsa settimana si è abbattuto con la sua furia devastatrice su tutta l’area dei Caraibi.
Anche nella Repubblica di Haiti, nell’isola di Hispaniola, il vento a oltre 100 km orari e la pioggia torrenziale hanno seminato morte e distruzione.
A confermarlo è padre Massimo Miraglio, camilliano, da 20 anni missionario nell’isola del Centroamerica, attualmente parroco della comunità di Pourcine-Pic Makaya, nella parte montuosa della Grande Anse.
Bloccato da alcuni giorni, proprio a causa delle avverse condizioni meteo, nella cittadina di Jérémie, più a valle, è riuscito a mettersi in contatto con la sua parrocchia, da dove arrivano notizie drammatiche.
“Mi sono arrivate le prime immagini dalla parrocchia di Pourcine-Pic Makaya - ha scritto padre Massimo agli amici che lo sostengono dall’Italia -. Se Jérémie è stata risparmiata dall'uragano Melissa, in montagna si segnala purtroppo una persona morta e i danni alle colture sono enormi; molte delle modeste case sono danneggiate e diversi animali da allevamento sono morti.
La casa parrocchiale ha tenuto ma è stata invasa dall’acqua, la modesta cucina distrutta da un albero. Anche il bananeto, il caffè e diversi alberi sono stati distrutti.
Mi sto organizzando per risalire, in attesa che i collegamenti siano praticabili, di qui a lunedì...”.
Ma lo sguardo è già puntato al futuro e all’ennesima ripartenza, con l’indomita speranza che da sempre lo anima e sostiene insieme alla gente di Haiti: “Grazie a Dio non ci sono state gravi perdite in vite umane, ma è urgente e importante rimettersi in cammino, riaprire la scuola, pulire la sorgente, fare pulizia per permettere a ciò che è rimasto di rigenerarsi. La vita è più forte!”.
