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Gambasca unico centro del Saluzzese premiato dalla Regione per la riqualificazione degli spazi pubblici

31 ottobre 2025

Cuneo

Tra i 21 Comuni della Granda che potranno accedere al finanziamento regionale destinato ad interventi di riqualificazione degli spazi pubblici, creazione di nuove infrastrutture sociali e recupero di edifici strategici per le comunità locali e variabile tra 100.000 e 250.000 euro - così calibrata per garantire la partecipazione del maggior numero possibile di enti - uno solo ha le sue radici sul territorio del vasto Saluzzese: Gambasca. Il piccolo centro della bassa Valle Po ha visto premiare (e soprattutto finanziare) la sua opera pubblica di prossimità denominata “Messa in sicurezza di Via Martiniana Po” con un corposo finanziamento quantificato in 141.400 euro. Si tratta del progetto redatto dall’ingegner Samuele Rancurello: un intervento lineare sulla viabilità comunale mirato a migliorare la sicurezza di veicoli e pedoni in un tratto stradale in curva particolarmente critico per entrambi. Il progetto prevede di intervenire su un tratto di via Martiniana nel Comune di Gambasca immediatamente a ovest di piazza Gauthier per uno sviluppo di circa 105 metri. In quel tratto la larghezza della sede stradale risulta variabile tra i 9,5 metri in direzione del concentrico per poi ampliarsi sino a 15 metri in prossimità del bivio per strada Gauthier e restringersi a 5,3 metri in direzione di Martiniana Po per la presenza di fabbricati. Tutto il tratto lamenta oggi l’assenza di un marciapiede dedicato al transito in sicurezza dei pedoni con conseguente rischio di investimento, mentre a valle del muro in calcestruzzo in direzione Martiniana si segnala la presenza di un fosso e di un lavatoio che ne raccoglie le acque. Sfruttando al meglio il finanziamento, l’intervento proposto prevede di intervenire tramite la riduzione dell’altezza del muro di controripa e la realizzazione di un marciapiede dedicato al transito dei pedoni. Si prevede in particolare la riduzione su tutto il tratto dell’altezza fuori terra del muro sino a circa 65 centimetri mediante demolizione della parte situata alla sommità dello stesso e la realizzazione di uno scavo alle spalle del muro per arretrare il ciglio della scarpata e migliorare la visibilità del tratto in curva. L’intervento prevede quindi la realizzazione di un muro in cemento armato a sostegno della scarpata che avrà un’altezza variabile tra i 115 ed i 120 centimetri e sarà rivestito su tutto il tratto con pietrame a spacco locale. L’intervento prevede quindi la posa di un parapetto in acciaio avente altezza finita del corrimano rispetto al cordolo di 110 centimetri. L’operazione sarà preceduta dal taglio delle piante sul versante a monte per una superficie stimata di 525 metri quadri e prevede infine il raccordo della strada in ingresso e uscita dal marciapiede mediante un livellamento delle scarpate.

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