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Consiglio regionale, i sottosegretari potranno intervenire nelle discussioni
21 ottobre 2025
Cuneo
Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la modifica al regolamento per disciplinare la partecipazione dei sottosegretari alle sedute del Consiglio e delle Commissioni. I sottosegretari, che affiancano il presidente della Giunta regionale nello svolgimento delle sue funzioni, potranno accedere ai banchi della Giunta e intervenire nel dibattito sulle materie di competenza del presidente, ma – come già prevede lo Statuto - non avranno diritto di voto né potranno far parte delle Commissioni permanenti o speciali.
Il nuovo articolo specifica, inoltre, che i sottosegretari potranno rispondere a interrogazioni e interpellanze in Consiglio solo per le materie non delegate agli assessori, o su espresso incarico di questi ultimi.
Durante il dibattito, il capogruppo Fdi Carlo Riva Vercellotti ha ricordato che “abbiamo lavorato a lungo per trovare un punto di equilibrio e credo che il testo approvato rappresenti un buon compromesso. Con questa modifica diamo finalmente attuazione alla previsione statutaria del 2023, garantendo ai sottosegretari un ruolo definito e coerente. Rifuggiamo la retorica sui costi della politica e difendiamo la serietà del lavoro fatto. Questo regolamento potrà essere verificato e migliorato, ma oggi è un passo avanti per la chiarezza e la funzionalità delle istituzioni”.
"Difendo la coerenza e la legittimità di questo provvedimento – ha concluso l’assessore ai rapporti con il Consiglio Gianluca Vignale - la separazione tra Giunta e Consiglio è una garanzia di equilibrio istituzionale e non un ostacolo. I sottosegretari coadiuvano il presidente della Giunta e non sostituiscono gli assessori: il loro ruolo è di supporto e coordinamento, non di governo. La Giunta ha sempre garantito disponibilità al confronto con il Consiglio, e continuerà a farlo. Se, dopo un periodo di applicazione, emergeranno limiti o criticità, saremo pronti a rivedere le regole. Credo che oggi abbiamo approvato una norma che rafforza la chiarezza e la trasparenza nei rapporti istituzionali”.
“Rivendichiamo con orgoglio il lavoro fatto - ha dichiarato il capogruppo Fi Paolo Ruzzola - con questa modifica completiamo il percorso iniziato nella scorsa legislatura con la nuova legge elettorale, che il Piemonte attendeva da oltre cinquant’anni. Questa riforma è un atto di modernizzazione, non un costo inutile. Chi vuole ridurre tutto a slogan populisti dimentica che senza rappresentanza e senza regole la politica non funziona. Siamo pronti a migliorare il regolamento in futuro, ma oggi abbiamo approvato un testo equilibrato e necessario”.