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RigenerAzione Guinea, progetto Lvia per migliorare la nutrizione e rafforzare i ruolo delle donne nelle piccole comunità rurali

19 ottobre 2025

Cuneo

“RigenerAzione Guinea” è il progetto Lvia che vuole introdurre pratiche agroecologiche innovative per sostenere i piccoli agricoltori del Fouta Djallon, un altopiano ricco di biodiversità e grande all’incirca come l’Italia centrale, dove vive oltre mezzo milione di persone. Lo scopo del progetto è migliorare la nutrizione e rafforzare il ruolo delle donne nelle comunità rurali. Abbiamo parlato con Loïc Gustin, rappresentante Paese di Lvia e Amadou Oury Diallo, assistente coordinatore, per capire sfide, strategie e obiettivi del progetto. Quali sono le principali difficoltà che avete constatato nel mondo agricolo? «Nel Fouta Djallon, gli agricoltori affrontano numerose sfide: stagioni piovose più brevi e irregolari e precipitazioni più violente del normale, che possono deteriorare le giovani piantagioni. In parallelo, osserviamo una crescente aridificazione dei suoli e dipendenza da sementi importate. Inoltre, l’uso di prodotti fitosanitari chimici è diventato la norma: essi sono poco regolamentati e quasi per nulla controllati, con un reale rischio per la salute. Si aggiungono poi le difficoltà di commercializzazione: i produttori dipendono fortemente dagli acquirenti all’ingrosso». «I piccoli produttori della Guinea hanno accesso limitato alla terra: soprattutto le donne che – per tradizione – non possono ereditare gli appezzamenti. La gestione dell’acqua, poi, è problematica: i punti d’acqua si prosciugano sempre più presto durante la stagione secca, rendendo la produzione quasi impossibile. Infine, spesso per mancanza di mezzi finanziari, i produttori hanno difficoltà nell’accesso a strumenti, sementi, fertilizzanti e tecnologie adeguate» Che cosa significa approccio agroecologico alla vita dei campi? «L’agroecologia non è solo un insieme di pratiche tecniche, ma anche un approccio culturale che valorizza i saperi locali e le tradizioni, promuovendo giustizia sociale e sostenibilità. Si basa su una visione olistica che unisce ecosistemi, sistemi alimentari e relazioni umane, con percorsi di transizione diversi a seconda dei contesti». Le donne hanno un ruolo centrale in questo progetto: perché e come saranno coinvolte? «Le donne sono cruciali per la produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, ma sono particolarmente vulnerabili a causa del mancato accesso a risorse e opportunità economiche. Il progetto mira, perciò, a rafforzare la loro autonomia, assicurando la loro partecipazione, il coinvolgimento nelle attività produttive e l’accesso alla formazione. Inoltre, le donne saranno associate alla governance locale per rendere più inclusivi i processi decisionali». Quale ruolo svolgono gli ortaggi indigeni africani (AIV) nel contribuire a un’alimentazione nutriente e diversificata? «Le popolazioni della Guinea hanno un’alimentazione povera di proteine e micronutrienti: le carenze sono particolarmente gravi tra donne e bambini, in particolare delle zone rurali, anche se il Paese abbonda di alimenti ad alto valore nutritivo. Le verdure più nutrienti, tuttavia, hanno costi elevati, sono poco conosciute o perfino evitate. Il progetto mira a promuovere il consumo regolare di queste verdure, quali le foglie di patata dolce, l’okra, le foglie di amaranto attraverso ricette locali, equilibrate e accessibili». RigenerAzione Guinea, attualmente in fase di avvio, è finanziato dalla Cooperazione Italiana ed è promosso da un consorzio guidato dall’ONG LVIA, in collaborazione con partner italiani e guineani; è basato su un forte radicamento di LVIA nel contesto istituzionale della Guinea e una profonda conoscenza del mondo agricolo e orticolo. Tutte e tutti possono contribuire alla raccolta fondi lanciata da LVIA a sostegno del Progetto sulla piattaforma di Intesa Sanpaolo For Funding: è sufficiente cercare il progetto Rigenerazione Guinea oppure effettuare un bonifico all’IBAN: IT32T0306909606100000047402 avente per beneficiario: For Funding Intesa Sanpaolo e per causale: GUINEA2025.
Lvia Stefano marcon RigenerAzione Guinea pratiche agroecologiche Fouta Djallon

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