Rubarono televisori in un condominio a Limone durante il lockdown
17 ottobre 2025
Cuneo
A Limone Piemonte avevano approfittato delle case di villeggiatura rimaste vuote a causa delle restrizioni del lockdown, tra fine novembre e inizio dicembre 2020, per svaligiare una serie di appartamenti, in un condominio a un chilometro da Limone Piemonte. In particolare i quattro imputati (D. M. - forse l’organizzatore dei furti che aveva anche abitato in uno degli appartamenti del condominio -, E. N., R. F. e M. L., tutti di origine sarda) si sarebbero concentrati soprattutto sui televisori, portandone via una decina, avvolti dentro grandi sacchi. L’amministratore del condominio, ascoltato al processo, aveva riferito dei danni agli alloggi derubati, ma non al portone d’ingresso, dato che i ladri avevano la chiave: “Tutti i condomini hanno dovuto sostituire le serrature, qualcuno ha subito parecchi danni all’interno, in un caso c’era addirittura un escremento nell’alloggio”. Invece di noleggiare un furgone e trasportare per proprio conto la refurtiva, i quattro pensarono bene di rivolgersi a un ditta di noleggio con conducente, e in un periodo di scarsa circolazione sulle strade, quel furgone venne notato dall’unico residente del condomino che osservò tutta la scena dei quattro uomini che caricavano i sacchi sul veicolo. Quando i furti vennero scoperti, l’uomo che aveva assistito alla scena parlò ai Carabinieri di quel furgone del noleggio con conducente. Grazie alle telecamere stradali i militari rintracciarono il conducente del veicolo che riferì di quello strano trasporto, con i quattro uomini in auto che parlarono poco fra loro ma che si capiva fossero sardi e li sentì pronunciare un cognome in particolare (quello di D. M., pregiudicato, che per un periodo aveva abitato in affitto in quel condominio, nell’ala gemella a quella dove avvennero i furti). Il conducente del furgone riferì anche di aver lasciato i quattro con tutta la merce a un indirizzo di San Rocco Castagnaretta. Proprio in quei giorni due dei quattro imputati vennero casualmente fermati per un normale controllo in corso Nizza mentre trasportavano due televisori e vennero identificati dai militari. Le loro foto vennero poi mostrate al conducente del furgone, che riconobbe E. N. e R. F. “La refurtiva - ha riferito in aula il maresciallo capo dei Carabinieri che aveva guidato le indagini - è stata individuata sia nell’appartamento di San Rocco sia in quello di Limone e riconosciuta dalle vittime del reato. Tra di loro si inviavano fotografie della refurtiva ritrovata a casa di D. M., in particolare ricordo un paio di scarpe Hogan riconosciute da una delle vittime dei furti”. Il processo è stato rinviato al 30 ottobre.