Provincia, Comuni e Fondazione Industriali per creare lavoro
16 ottobre 2025
Cuneo
Una sinergia più intensa e strutturata tra pubblico e privato per il “lavoro buono” nelle amministrazioni locali della Granda: va in questa direzione il protocollo d’intesa firmato oggi (giovedì 16 ottobre) tra Provincia e Fondazione Industriali, l’ente del terzo settore creato da Confindustria Cuneo.
Una collaborazione attivata nei mesi scorsi, con il sì del consiglio provinciale e con il coinvolgimento dei principali Comuni del territorio, per allargare il più possibile l’iniziativa. Nel pomeriggio di oggi, poi, apre la “call” per gli enti locali, che fino al 31 dicembre potranno inserire sulla piattaforma di Fondazione Industriali le loro proposte e le loro esigenze. Gli enti intermediari (consorzi socioassistenziali, servizi sociali, centri per l’impiego) indicheranno i soggetti potenzialmente idonei, sulla base della loro conoscenza del territorio e delle situazioni di fragilità (da immigrati a ex detenuti e disabili). L’obiettivo è quello di attivare nella prima metà del 2026 i tirocini, sia nell’area amministrativa sia in quella tecnico-manutentiva: da una parte la Provincia per stimolare e coordinare le adesioni, dall’altra Fondazione Industriali a mettere a disposizione gli strumenti per far incontrare al meglio domanda e offerta di lavoro, anche con formazione e inserimento. Poi si valuteranno i risultati, e per quei soggetti potranno anche aprirsi possibilità nelle aziende private, dati i vincoli di assunzione nel comparto pubblico.
Una proposta che “restituisce alla Provincia il ruolo di coordinamento di area vasta, quasi un centro servizi, senza sostituirsi ai Comuni, per temi che fanno parte dell’agire degli enti locali, nel quotidiano”, ha sottolineato il presidente della Provincia Luca Robaldo.
“Ringraziamo la Provincia per la progettazione condivisa e le principali città del nostro territorio per aver accolto con coraggio i rischi di una nuova sfida - ha detto Giuliana Cirio, presidente di Fondazione Industriali -. Si può veramente fare qualcosa di concreto per le frange fragili e per gli enti locali che hanno bisogno di personale. Noi crediamo nel lavoro, la provincia di Cuneo è modello di lavoro sia pubblico sia privato che fa crescere le comunità. E crediamo nella concretezza e nella correttezza, perché ‘lavoro buono’ significa rispetto dei contratti e della dignità, quindi stessi diritti e stessi doveri per tutti i soggetti, anche quelli che vengono da situazioni difficili, affinché diventino parte attiva della società. E poi caporalato e altre forme di sfruttamento non devono trovare posto in provincia di Cuneo”.
“Questa è un’ottima opportunità per la pubblica amministrazione - ha sottolineato Giorgio Musso, segretario generale della Provincia -, perché così superiamo il blocco sostanziale della possibilità di dare lavoro in enti locali, soprattutto quelli piccoli. Questo intervento è necessario, perché nei Comuni servono manutenzioni e lavoro negli uffici, e abbiamo proposto un protocollo concreto a supporto di ciò, con una strategia di area vasta, perché la Provincia è anche la casa dei Comuni”.
