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8 luglio 2026

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Prenotazioni “fittizie”: “La data non reale riguarda 28.000 prenotazioni su 971.000”

16 ottobre 2025

Cuneo

Nei giorni scorsi la Regione Piemonte ha inviato al Ministero della Salute le risposte richieste in merito alla vicenda sulle prenotazioni con data “non reale” dell’Ospedale Santa Croce e Carle e dell’Asl Cn1. Il ministro Orazio Schillaci dovrà infatti rispondere per iscritto all’interpellanza parlamentare presentata dal vice capogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi dopo il caso sollevato dalla consigliera regionale cuneese Giulia Marro. Secondo i dati della Regione, la data non reale sulle prenotazioni dei soli esami diagnostici in ambito radiologico e di medicina nucleare riguarda “un numero circoscritto di agende e con la finalità di gestione temporanea della domanda in attesa di disponibilità effettiva, oltre che per la verifica dell’appropriatezza della richiesta. Hanno riguardato una piccola percentuale che si attesta su 28.000 prenotazioni su 971.000 prestazioni erogate, pari a circa il 3 %”. Per l’assessore Federico Riboldi non vi è stata alcuna sospensione generalizzata delle agende di prenotazione, ma la sospensione ha riguardato solo il sistema Cuneo che al momento evaso tutte le richieste già prese in carico prima del blocco e ora rimane a disposizione solo dei posti Cup. Dopo la diffusione dei dati sulle prenotazioni “non reali” registrate dal sistema SovraCup, non si è fatta attendere la reazione del gruppo consigliare Avs in Regione. “Quasi 30.000 prestazioni gestite con il sistema della data “non reale” - dicono in consiglieri -. È la conferma che il tema non era affatto marginale. Se, come ha dichiarato l’assessore Riboldi, 100.000 visite aggiuntive erogate per far fronte all’emergenza liste d’attesa sono un numero ragguardevole, non pensiamo si possano chiudere gli occhi davanti ad una criticità di questa dimensione. Non si tratta di pochi casi isolati”. “Il tema delle visite fittizie non confermate a seguito della verifica dell’appropriatezza è a questo punto particolarmente rilevante. Risultano infatti rifiutate, a quanto apprendiamo, 4300 prestazioni dall’Ospedale S.Croce e Carle e 2800 dall’ASL CN1 nel contesto del metodo delle prenotazioni non reali. Quanto a questa pratica stiamo ancora attendendo risposte a seguito di un’ulteriore interrogazione depositata la scorsa settimana. L’appropriatezza prescrittiva è una questione cruciale: sappiamo che il sistema sanitario soffre per il cosiddetto “consumismo sanitario”, per la medicina difensiva e per l’aumento delle autodiagnosi. Ma è proprio per questo che serve capire in che modo si effettua questa verifica, se e come vengono coinvolti i medici di base e, soprattutto, se c’è stata sufficiente trasparenza nella comunicazione ai pazienti, che altrimenti sono andati verosimilmente ad ingrossare le fila del privato”. “Continueremo a insistere per avere un quadro chiaro e completo, e per dotarci di strumenti che consentano di costruire proposte serie e, mi auguro, condivise da tutti gli interlocutori chiamati a garantire il diritto alla salute – ribadisce la consigliera Giulia Marro (Avs) -. Non si tratta solo di cercare responsabilità individuali, ma di restituire trasparenza e fiducia a un sistema che oggi mostra troppe ombre. La sanità pubblica si difende anche così: chiedendo chiarezza, con dati veri e con procedure giuste per tutti”.

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