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Saluzzo, “Vigna Ariaudo” apre ai visitatori
01 ottobre 2025
Cuneo
Dopo anni di interventi e lavori, legati in particolare al restauro del complesso residenziale su via Valoria, venerdì 3 ottobre viene inaugurato ufficialmente ed aperto in modo definitivo al pubblico, il parco di “Vigna Ariaudo” sotto la Castiglia di Saluzzo. L’appuntamento è per le 16 nell’area a cui si accede dalla nuova (in realtà antica, ma riaperta dopo il cantiere) via Sopra le mura (si accede da via Valoria Inferiore, all’altezza del civico 37/b), dove c’è il varco nella cinta muraria del XIII secolo e a pochi metri dall’ultima torre ancora conservata (e anch’essa restaurata).
Con l’apertura, saranno anche presentati due pannelli informativi realizzati dalla delegazione Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Saluzzo sulla storia e le trasformazioni del parco stesso e dell’edificio che c’è al centro, conosciuto come “Casa dell’ortolano”, sulla base degli studi del professor Aldo Molinengo (che fa anche parte del FAI), prodotti grazie al sostegno dell’azienda saluzzese “Eviso”. Al termine dell’inaugurazione, lo stesso Molinengo presenterà al vicino spazio “Tastè” in Salita al Castello, dalle 18, il suo volume “Il giardino della Castiglia” (partecipazione gratuita e libera).
Quest’area verde da 26 mila metri quadri, il parco pubblico più esteso dell’abitato di Saluzzo pari a poco meno di quattro campi da calcio, prende il nome dalla famiglia che l’ha acquistata nel 1971 e l’ha poi ceduta al Comune nel 2020.
Secondo gli studi storici, anche osservando mappe, cartine e dipinti medievali, per secoli non ha subito trasformazioni rilevanti. La sua creazione risale all’avvio dell’edificazione della Castiglia, di cui era appunto il giardino, quindi intorno al 1270-80. Per le fonti documentali, è stato per lungo tempo l’orto dei marchesi ed è proprio per questo che l’edificio al centro, di chiara architettura medievale, è chiamato “Casa dell’ortolano”.