Calano le donazioni di organi, in Piemonte 8.200 persone in lista d’attesa
30 settembre 2025
Cuneo
Dopo la pandemia i consensi ai trapianti sono diminuiti: in tutta Italia e anche in Piemonte, siamo passati dall’80 al 60%. In particolare i più giovani, quando si trovano davanti alla domanda al momento del rinnovo della carta d’identità, non si esprimono o, nel dubbio, dicono no. C’è bisogno di organizzare meglio la comunicazione preventiva sull’argomento”. Questo, in sintesi, il messaggio che i vertici piemontesi dell'Aido (Associazione italiana donatori organi) hanno portato ai membri della Commissione Sanità, presidente Luigi Icardi, durante l’audizione di oggi. Valter Mione (presidente Aido provinciale di Torino), Fabio Arossa (vicepresidente regionale) e Claudia Contenti (segretaria provinciale) hanno spiegato come, pur essendo il Piemonte sede del più importante centro trapianti in Italia, ci sono oggi 8.200 pazienti in lista d’attesa. “Se diminuiscono i donatori - hanno detto - chi aspetta un trapianto ha meno possibilità di averlo in tempi brevi. Abbiamo bisogno di fare rete e di coinvolgere meglio i singoli Comuni e le Asl perché siano in grado di spiegare la scelta ai cittadini: dove ci sono i nostri volontari i consensi aumentano, ma non abbiamo abbastanza volontari per coprire tutto il territorio”. Sono infatti tre i modi per esprimere il consenso al trapianto: al rinnovo dalla CIE, presso le Asl, e attraverso l’App DigitalAIDO.