
La Sezione di Cuneo dell’Associazione Giovane Montagna organizzò per il 10 ottobre ore 21, al Cinema Teatro Lanteri, una serata pro
Commissione Pontificia Assistenza Internati e Reduci.
Il programma prevedeva la “Conferenza dell’avvocato
Dino Andreis sul tema: Il Cervino, il suo regno, il suo Poeta, nel decennale della morte di Guido Rey, il poeta alpinista. Visioni in proiezione fissa in bianco – nero ed a colori. Cori Alpini ad opera del
Gruppo Partigiani della Associazione Pier Giorgio Frassati (l’Associazione di Azione Cattolica della Parrocchia del Sacro Cuore).
L’invito è esteso a tutta la cittadinanza dato lo scopo particolarmente benefico della serata; ma è particolarmente rivolto ai Soci della Giovane Montagna, della Sezione Cuneese del Club Alpino Italiano ed agli appassionati della montagna. Ingresso ad offerte libere”.
I 100 anni della Giovane Montagna
La Giovane Montagna è una associazione alpinistica nata a Torino nel 1914 con l’obiettivo di proporre un alpinismo nel quale la componente tecnica non escluda i valori umani e spirituali.
La sezione di Cuneo è sorta nel 1924; oggi la sede è in via Fossano 25 e dispone di una Casa alpina nella canonica di Tetto Folchi a Vernante per soggiorni autogestiti.
Nel dopoguerra,
la Commissione Pontificia Assistenza Internati e Reduci concorse in maniera notevole ad assistere nel loro rientro in Italia le centinaia di migliaia di ex internati militari, deportati sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, ex militari di ritorno dalla prigionia in Unione Sovietica o da altri fronti di guerra.
L’avvocato
Dino Andreis (1899 – 1979) fu uno dei personaggi più conosciuti a Cuneo, brillante avvocato penalista e abilissimo oratore. Fu anche Presidente dell’Ente Provinciale Turismo, Consigliere comunale, socio e presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, grande appassionato della montagna.
Guido Rey (Torino, 1861 – 1935) fu un celebre alpinista, scrittore e fotografo di montagne.
Don Pollarolo e Duccio Galimberti
Il manifesto informava che “Domenica 14 corrente, alle ore 20,30, nel salone dell’Oratorio Don Bosco, in Corso Monviso, il Dottore Pollarolo, Cappellano dei Partigiani, ricorderà Duccio Galimberti con preziosi documentari cinematografici”.
Don Giuseppe Pollarolo (1907 – 1987), laureato, sacerdote della Congregazione di don Orione, divenne
“Cappellano dei Partigiani” a seguito dell’incontro con Duccio Galimberti, avvenuto il
26 settembre 1943, nella borgata Paralup di Rittana, dove celebrò anche la Messa. Don Pollarolo aveva sempre con sé una piccola cinepresa, con la quale
filmò questo incontro, che oggi è possibile vedere su YouTube.
Su La Guida del 29 novembre 1974, don Carlo Falco pubblicò un’
intervista a don Pollarolo, il quale disse che era salito a Paralup portando “graditi” rifornimenti di riso e di lardo per i giovani partigiani della banda “Italia Libera”, e una pesante pietra consacrata prelevata nella chiesetta di Gorrè di Rittana, per celebrare la Messa.
Le parole di Duccio Galimberti
Don Pollarolo ricordò che “
Al termine della Messa, Duccio prese la parola dicendo che “Gesù Cristo era Dio e quindi sapeva che i suoi apostoli sarebbero stati uccisi; nonostante ciò li mandò nel mondo a predicare il Vangelo, perché la diffusione della sua dottrina meritava il sacrificio della vita.
Noi siamo qui per la libertà,
un ideale meno importante di quello affidato da Cristo agli Apostoli, ma
così vitale e prezioso da meritare il sacrificio della nostra vita”.
Foto di Teresa Maineri