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Il Cimitero Partigiano di Guerra a Certosa di Pesio e la Settimana Cuneese del Reduce

07 settembre 2025

Cuneo

manifesti 1945 Il “Comitato Pro Costruzione Cimitero di Guerra a Certosa di Pesio” organizzò per domenica 23 e lunedì 24 settembre alle ore 16, al Cinema Lanteri di Cuneo, la proiezione del film “Le scarpe al sole” e di un documentario, precisando che “L’incasso sarà devoluto pro costruzione Cimitero di guerra che verrà eretto a ricordo degli Eroici partigiani Caduti appartenenti al “Gruppo Autonomo Divisioni R”. Nei giorni difficili della lotta partigiana, arrivarono in Valle Pesio numerosi uomini, male armati, ma dotati di forte volontà; essi affrontarono disagi, pericoli e sovente la morte, affinché ritornassero la libertà e la democrazia in Italia. La costruzione del cimitero iniziò nell’estate del 1945, pochi mesi dopo la fine della guerra, con il contributo volontario di ex partigiani delle Formazioni Rinnovamento (R), ubicato poco oltre la Certosa di Chiusa Pesio, su progetto dell’architetto monregalese don Carlo Rulfo. L’opera venne terminata nelle sue parti essenziali e consacrata il 3 novembre 1946, con l’inumazione delle prime salme, trasportate dal vecchio cimitero di guerra di Pian delle Gorre. Nel 1948 si riuscì a traslare, grazie al sacerdote monregalese don Giuseppe Bruno, il “prete dei ribelli”, la salma di Ignazio Vian, medaglia d’oro della Resistenza, che era ancora sepolta in una fossa comune a Torino. Nel 1992 il cimitero partigiano fu terminato e affidato al Comune di Chiusa Pesio, che perfezionò l’iscrizione del cimitero all’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria (Onorcaduti) del Ministero della Difesa. In questo cimitero partigiano sono sepolti, tra gli altri, don Aldo Benevelli, Mario Donadei, Dino Giacosa e Piero Cosa. Alla fine della guerra, il Governo istituì l’Alto Commissariato per i Reduci, alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzato in Comitati provinciali. Il manifesto che annunciava lo svolgimento della “Settimana Cuneese del Reduce dal 23 al 30 settembre”, rivolgeva ai cuneesi questo pressante invito: “Date generosamente per l’assistenza al Reduce”. Il settimanale La Guida del 22 settembre riportò il comunicato del Comitato provinciale di Cuneo: “Sono considerati Reduci i militari che abbiano partecipato alla seconda guerra mondiale; i Patrioti (i Partigiani); i militari internati, i prigionieri di guerra e i rimpatriati dai territori oltre confine, i militarizzati ed internati politici. La Settimana Cuneese del Reduce “deve essere una manifestazione di affetto, di comprensione, di generosa umanità verso coloro che più hanno sofferto in questa sanguinosa guerra, e Cuneo, come sempre, non rimarrà indifferente, alle forti e deboli voci che chiedono ed attendono! Cuneesi! I soldati che si sono immolati sul fronte occidentale, sui monti inospitali d’Albania, sulle terre infuocate d’Africa, sulle steppe gelide della Russia, vi guardano. I Partigiani di fede pura, eroici e vittoriosi, pensosi vi scrutano! I poveri visi scarni dei macilenti fratelli che tornano dai campi di Buchenwald, di Mauthausen, di Dachau e da tutti gli altri campi di morte della Germania, ansiosi vi interrogano. I prigionieri tuttora in terre lontane, sanno affidati a voi i loro cari. Durante la Settimana del Reduce, le incaricate di questo Comitato precederanno alla raccolta, presso i cittadini di fondi, indumenti, viveri non deperibili. Di ogni offerta sarà rilasciata regolare ricevuta. Le offerte possono essere direttamente inviate al Comitato Provinciale, Via Roma 39, Cuneo. Giovedì alle ore 8 Messa celebrata da Sua Eccellenza Mons. Giacomo Rosso, Vescovo di Cuneo, in Sant’Ambrogio”. manifesti 1945 Foto di Teresa Maineri
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