
Gary Hill
Il 24 luglio del 1944, il bombardiere americano B-17 G si schiantò nei pressi del colle Vaccarile, al confine tra la valle Pesio e la valle Vermenagna. L’equipaggio dello stesso, però, non venne trovato sul luogo dell’impatto. Tutto ciò che i partigiani delle valli rinvennero furono i resti del veivolo, qualche munizioni e un po’ di cibo. Come fu spiegato nella ricostruzione dei fatti proposta da Sergio Costagli e Gerardo Unia in “Ali spezzate – 50 anni di incidenti aerei sulle Alpi sud-occidentali”, i membri dell’equipaggio si lanciarono con il loro paracadute diversi chilometri prima dello schianto, mentre stavano sorvolando l’Alessandrino. Una volta a terra, alcuni di loro furono resi prigionieri dalle forze tedesche, altri invece riuscirono a tornare alla loro base, anche grazie all’aiuto dei partigiani.
I primi di luglio di quest’anno, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l’Unione Montana valli Monregalesi, hanno riportato alla memoria collettiva l’accaduto installando sul luogo dello schianto un pannello commemorativo che racconta la storia del bombardiere americano e la connessione della stessa con la resistenza partigiana.
Il pannello, collocato con l’aiuto dell’Associazione AmicoParco e dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian, ha reso possibile l’inserimento del colle Vaccarile in uno degli itinerari partigiani nel monregalese.
Gary Hill, figlio del mitragliere di coda del B-17 G Harlan Hill, nell’apprendere questa notizia ha inviato una lettera a Sergio Costagli, ringraziando per questo generoso segno di riconoscimento.
Scrive Hill: “Cari amici italiani,
Io e la mia famiglia siamo molto emozionati per la notizia ricevuta da Sergio Costagli riguardo la targa commemorativa che è stata recentemente installata in un bellissimo punto sul colle Vaccarile.
Mio padre, Harlan Hill, era il mitragliere di coda sul B-17 G che si schiantò in quel punto il 24 luglio 1944.
Ho avuto la grande fortuna di essere stato ospitato da Sergio nel 2011, nel giorno del sessantasettesimo anniversario dell’accaduto, durante il quale ho potuto visitare il luogo dello schianto assieme a lui ed alla sua famiglia, in quella che era una bellissima domenica pomeriggio. È stato veramente uno dei momenti più significativi della mia vita.
Due anni prima della mia visita a Cuneo ho pubblicato un libro sull’esperienza di mio padre nella seconda guerra mondiale, che è stato un bellissimo regalo per lui in quanto espressione della gratitudine della mia generazione nei confronti del suo servizio.
Nel libro ci sono storie su di lui e sui suoi compagni di squadra, i quali furono assistiti da gruppi di partigiani locali nel loro tentativo di riconnettersi con gli alleati camminando centinaia di miglia attraverso gli Appennini; tentativo durato tre mesi.
Ammiro molto i partigiani e sono grato che questo memoriale porga ringraziamento anche al loro servizio.
Vi chiedo di accettare la mia più sincera gratitudine per questo riconoscimento. Ho condiviso le informazioni in merito con la mia famiglia e con molti amici e tutti provano la stessa gratitudine ed ammirazione per questo memoriale.
Cordialmente,
Gary R Hill
Figlio orgoglioso di un veterano dei Corpi Aerei dell’Esercito della Seconda Guerra Mondiale.
A ricordo dell’equipaggio del B-17 G: Harry Ernst, Laurel Kelly, John Henry, Edward Massey, Norbert Blankenheim, Alvin Strickhauser, Alan Stoehr, Harry Sheroin, Billy Jo Davis, Harlan Hill e Paul Miller”.

Il pannello commemorativo dell’evento del 26 luglio del 1944 al colle Vaccarile.