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Grange di Argentera, una borgata distrutta 80 anni fa

27 luglio 2025

Cuneo

Grange - inverno 2025 Salendo verso il colle della Maddalena, poco oltre l’abitato di Argentera, molti si incuriosiscono nel notare i ruderi della borgata Grange, che fiancheggia la strada statale n.21. Il nome può trarre in inganno perché la parola “Grange” in piemontese indica un luogo provvisorio di alpeggio estivo dove i pastori conducevano il bestiame al pascolo in alta montagna nella bella stagione. Non è così in questo caso perché la frazione Grange (alt. 1769) un secolo fa era popolata stabilmente tutto l’anno ed era l’ultima comunità della Valle Stura, lungo la strada internazionale del Colle della Maddalena, prima del confine con la Francia. In quell’epoca, infatti, Grange era una comunità viva, come dimostrano la presenza della chiesa dedicata a S. Anna ed accanto ad essa della scuola elementare, che si trovavano al centro della borgata. Nell’anno scolastico 1921-1922 nella scuola elementare di frazione Grange di Argentera vi sono le classi Prima, Seconda, Terza affidate alla maestra Caballo Anna Carmela. Gli alunni sono 17, dei quali 7 in Prima, 3 in Seconda, 7 in Terza. Nel successivo anno scolastico 1922-1923 le classi sono ancora affidate alla maestra Caballo e gli alunni sono 13, dei quali 5 sono figli di pastori, 1 di un muratore e gli altri di contadini. Nell’anno scolastico 1923-1924 le classi sono di nuovo guidate dalla maestra Caballo e vedono la presenza di 14 alunni: una in Prima, tre in Seconda, dieci in Terza. Gli alunni, tutti nati a Argentera tranne uno, sono: Rosso Maria, nata nel 1916, figlia di Onorato, contadino; Rosso Ernesta, nata nel 1918, figlia di Giovanni, contadino; Romano Giuseppe, nato nel 1916, figlio di Giovanni, pastore; Rosso Paolina, nata nel 1915, figlia di Giovanni, contadino; Bari Giuseppe, nato nel 1914, figlio di Andrea, pastore; Rosso Camilla, nata nel 1914, figlia di Giovanni, contadino; Rosso Giovanni, nato nel 1914, figlio di Pietro, pastore; Rosso Maria, nata nel 1912, figlia di Giovanni, contadino; Rosso Clotilde, nata nel 1911, figlia di Pietro, pastore; Agnese Rina, nata nel 1913, figlia di Emilio, muratore; Sidi Paolo, nato a Cuneo nel 1911, figlio di N.N.;  Rosso Anna, nata nel 1910, figlia di Giovanni, contadino; Bari Maria, nata nel 1911, figlia di Andrea, contadino; Bari Stefano, nato nel 1909, figlio di Andrea, pastore. Nell’anno scolastico 1926-1927 nella scuola di Grange vi sono sempre le classi Prima, Seconda e Terza affidate ancora alla maestra Caballo Anna. Il direttore didattico è Don Michele Roaschio di Borgo San Dalmazzo, che sale diverse volte a visitare la scuola durante l’anno scolastico e ne attesta il regolare funzionamento. Per la classe prima il libro di testo è Cieli Sereni, autore Bianca Lena Pistamiglio, con illustrazioni di Attilio Mussino (famoso illustratore del Pinocchio di Collodi), editore Mondadori. Per la classe terza i testi sono: Religione del Teol. Secondo Carpano, ed. S.E.I.; Tutto di A. Scichirillo, ed. Mondadori; Serenità di L. Maggia, ed. Mondadori; Dal dialetto alla lingua di Benvenuto A. Terracini, ediz. Paravia e Bemporad. Gli alunni frequentanti sono: Agnese Stefanino, Rosso Maddalena, Romano Giuseppe, Agnese Rina, Rosso Camilla, Rosso Ernesta, Rosso Maria, Rosso Paolina. Tra il 10 ed il 30 settembre 1926 la maestra provvede a raccogliere le iscrizioni degli alunni e ad organizzare la pulizia ed il riordinamento dell’aula. Il primo ottobre le lezioni iniziano regolarmente e la maestra compila la cronaca scolastica che riecheggia anche a Grange il nuovo clima nazionale del regime fascista. Il 27 ottobre la maestra annota di aver svolto «l’argomento patriottico in occasione della Marcia su Roma». Il 4 novembre vi è la celebrazione della festa della Vittoria (della Prima Guerra Mondiale). Il 27 dicembre «la distanza e le pessime condizioni di viabilità» impediscono alla maestra di partecipare all’adunanza magistrale a Demonte sul tema “Prestito del Littorio”, ma l’insegnante assicura di aver telegrafato l’ammontare della somma che aveva sottoscritto. Il 1° febbraio 1927 la maestra dichiara di aver versato al regio direttore didattico l’iscrizione all’Associazione Nazionale Fascista. Il 21 febbraio la scuola riceve la vista del direttore didattico Don Michele Roaschio. Il 21 aprile si costituisce il “Gruppo Fascista della Scuola”. L’11 maggio si svolge la passeggiata scolastica da Grange al confine italo-francese. L’11 giugno si svolge altra passeggiata scolastica «alla selva, di fronte all’edificio della scuola». Il giorno 18 giugno si chiudono le lezioni. Il 19 giugno la maestra partecipa nel capoluogo di Argentera al ricevimento per l’entrata del podestà del Comune comm. dott. Beltrandi Giov. Battista. Nel successivo anno scolastico 1927-1928 la scuola di Grange comprende ancora le classi Prima, Seconda e Terza elementare. La maestra è Tallone Caterina, il direttore didattico è sempre Don Michele Roaschio di Borgo San Dalmazzo. Gli alunni sono 5: uno in Prima, due in seconda e due in Terza. In Prima vi è Morello Jolanda, figlia di Giovanni, contadino, nata a Argentera nel 1921; in Seconda vi sono Agnese Stefano, figlio di Giuseppe, muratore, nato a Argentera nel 1919, e Rosso Maddalena, figlia di Giovanni, contadino, nata a Argentera nel 1919; in Terza vi sono Romano Giuseppe, figlio di Giovanni, contadino, nata a Argentera nel 1916, e Rosso Ernesta, figlia di Giovanni, contadino, nata a Argentera nel 1918. Nell’anno scolastico 1928-1929 la scuola di Grange si riduce ad appena 4 alunni: uno in Prima, uno in Seconda e due in Terza. La maestra è Aggeri Maria, nata a Bersezio nel 1900. Gli Anni Trenta videro progressivamente l’esodo degli abitanti verso la pianura o verso la Francia in cerca di lavoro e nel 1940 Grange venne a trovarsi in pieno confine di guerra. La poca popolazione rimasta fu obbligata a trasferirsi nella bassa valle e quindi scomparvero le voci argentine dei bambini tra le viuzze di questa alpestre borgata che, nel 1945, al termine della Seconda Guerra mondiale, purtroppo fu incendiata e completamente distrutta dalle truppe tedesche costrette ad abbandonare la Valle Stura sotto l’incalzare delle truppe Alleate e dei Partigiani, e della chiesetta di S. Anna e della attigua scuola non rimasero che i pochi ruderi anneriti che ancor oggi sono testimoni silenziosi e muti di questa storia e della tragedia della guerra. Grange prima della guerra Grange prima della guerra
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