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21 luglio 2026

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Vincent: “ Una pista ciclabile in valle Varaita potrebbe essere un grande passo, non solo per i turisti”

19 luglio 2025

Cuneo

Vincent Roulph con la compagna Elisa Vincent Roulph con la compagna Elisa Vincent Roulph è nato a Salon de Provence in Francia il 19 dicembre 1989 e oggi vive a Chianale: “I miei genitori sono Piermatteo Roulph e Brigitte Perrimond, pensionati, con un trascorso per mio papà da ragioniere in Comune a Pontechianale e per mia mamma come insegnante e gestrice dell’agriturismo”. I suoi giochi a Chianale? “Quando ero piccolo giocavo il più possibile, fuori e dentro casa, trovavo sempre molti passatempi e ricordo di essermi annoiato raramente! A Chianale non mancavano e non mancano gli spazi all’aperto, tutte le fantasie a cui pensavamo riuscivamo a realizzarle: casette sull’albero, gare di bici nel paese (anche d’inverno)… E in estate molte partite di calcio, con nascondini infiniti!”.  Le scuole? “L’asilo nella mia città natìa, per poi iniziare le elementari a Casteldelfino dove eravamo 12 alunni il primo anno. Alle medie di Sampeyre eravamo in 22. Lo studio diciamo che ha preso importanza a ridosso della maggiore età e negli anni successivi, prima per me era più interessante il lavoro pratico. Da bambino sognavo come tutti il lavoro del papà o della mamma”.  Oggi che lavoro fa? “Il mio primo lavoro, quello che continuo a fare, è l’agricoltore. L’altro lavoro che faccio da quando avevo 19 anni è il maestro ed allenatore di sci alpino. Ho svolto anche altri lavori come il masso fisioterapista e svariate attività e occupazioni temporanee. Negli ultimi anni ho lavorato come responsabile dello Sci Club Pontechianale che in collaborazione con lo Sci Club Monviso, ci ha portati a togliere qualche soddisfazione agli atleti tesserati. In parallelo ho dato vita all’associazione sportiva ‘Viso Roller’ che ci ha portato a organizzare la prima tappa di ‘Coppa Italia di Inline Alpine’ a Chianale sulla strada provinciale. Con i più grandi è arrivata la convocazione mondiale ed è stato bello andare a Chieti per il ‘World Skate’. Oggi mi dedico prettamente al lavoro in agriturismo con la mia compagna Elisa e i miei genitori”. È complicato? “Gestire un'attività in una realtà montana come la nostra impegna in momenti differenti dell’anno. Sicuramente in estate le giornate sono molto piene perché bisogna alternarsi fra la struttura e i campi”. La fatica più grande? “È il cercare di creare un movimento, con basi solide, di attività sportive in alta valle Varaita”.  La soddisfazione più grande? “Penso di non averla ancora raggiunta. Ho avuto nel frattempo però molte gratificazioni”.  Chi arriva da voi in vacanza? “Accogliamo prettamente escursionisti, sportivi e amanti della montagna che ricercano un luogo autentico che trasmetta loro una sensazione di accoglienza. Il racconto del luogo è alla base del soggiorno che offriamo!”. C’è un qualcosa che manca? “Il trasporto su ruote e l’idea di trasporto globale dovrà essere sicuramente un tema principale nella politica dei prossimi anni, in tale prospettiva una pista ciclabile in valle Varaita potrebbe essere un grande passo non solo per i classici turisti come ci si aspetta, ma una bella opportunità anche per i residenti e le associazioni sportive”. Il Colle dell’Agnello è importante? “È la finestra su un altro Stato. Un passo internazionale che apre la via del commercio e del dialogo alla nostra valle e alla nostra regione. Il valico è la nostra storia da sempre e Chianale è molto legata a questo luogo, perché un tempo eravamo sotto la stessa bandiera da entrambi i versanti. Ogni anno nascono nuove storie che si confrontano con quelle passate, dall’inizio dei lavori di sgombero neve con relative discussione sulle date di apertura e sulla quantità di neve presente in quota. L’Agnello nel periodo primaverile porta molti turisti che grazie alla strada possono avere un avvicinamento alla neve agevole rispetto ad altre località e rimangono sempre entusiasti delle condizioni per fare le escursioni di sci alpinismo”.  Il futuro di Chianale? “Credo sia importante mantenere la sua storia: si potrà modificare, ma se la sua anima verrà conservata allora non sarà solo una bella cartolina, ma una splendida comunità”. La sua famiglia? “Oggi è composta dalla mia compagna Elisa, da Edoardo e dal fedele Pastis… e da poco siamo in cinque, grazie alla nascita della piccola Nives. Oltre a loro sono circondato dai nostri amati genitori e sorelle”.  Il mondo di oggi come lo vede? “Oggi sono in difficoltà ad amare questo mondo, perché ho l’impressione che non si creda più nella storia e nell’insegnamento che ci dovrebbe aver dato. Credo di dover fare il possibile per migliorare ciò che mi circonda e ciò che amo. Vorrei che non si aspettasse sempre la catastrofe per rendersi conto che le soluzioni sono più semplici di quanto era ipotizzato in principio. Il dio denaro oscura e condiziona scelte che senza di esso forse non verrebbero prese. Con speranza acquisirebbero il giusto valore le decisioni prese per la collettività”. Cosa è importante per lei nella vita? “Ci sono più cose importanti e l’una si collega all’altra: la famiglia, la serenità e la salute”.
Agriturismo Valle Varaita Chianale Vincent Roulph